Aeroporto Fiumicino. Manifestazione 8 luglio trasporto aereo

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AgenPress. “Nell’aeroporto di Fiumicino sono presenti oltre 15mila lavoratori del Trasporto aereo: soltanto Alitalia ne conta 12mila. Si tratta di persone e famiglie fortemente preoccupate per la ripresa di un settore che non può restare invisibile. Oggi, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, saremo al T3, scalo di Fiumicino, per chiedere a gran voce misure di sostegno adeguate per il rilancio di un comparto strategico e dei suoi addetti”.

E’ quanto si legge in una nota delle Segreterie Regionali e Provinciali del Trasporto Aereo di Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporto Aereo, in cui si aggiunge che “i numeri parlano da soli: il picco massimo di passeggeri raggiunto in questi giorni è stato tra gli 11mila e i 20mila, nello stesso periodo del 2019 la forbice era tra 120 e 130mila. Si tratta di una crisi che non può essere sottostimata, e che, soprattutto, non può essere pagata a caro prezzo dai dipendenti, adesso in cig e operativi soltanto per poche ore: molti di loro, ancora in attesa dell’erogazione degli ammortizzatori sociali, sono senza risorse economiche da mesi. Ancora più preoccupante è la situazione riguardante gli stagionali: persone fondamentali per l’efficienza del comparto nei periodi di picco, per le quali al momento non è prevista alcuna forma di sostegno. Abbiamo fatto presente alla Regione Lazio che si tratta di una situazione inaccettabile, senza ottenere risposte adeguate. Come possono fare queste famiglie a tirare avanti?”.

“Va fatto tutto il possibile – si conclude nella nota – per sostenere e rilanciare un comparto cruciale per un Paese e un territorio che vivono di turismo e di import-export. Il settore Cargo ha conosciuto una lieve ripresa, tuttavia non sufficiente a tranquillizzarci: serve una strategia di ampio respiro per tenere in piedi un asset fondamentale, e con esso tutti i suoi lavoratori”.