Sergio Zavoli riposerà accanto a Federico Fellini. Fsni: “Aveva nel cuore la Costituzione”

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AgenPress –  “Questa mattina, con parole delicate e precise, la famiglia mi ha trasmesso il desiderio di Sergio di ‘essere riportato a Rimini e riposare accanto a Federico’”. Lo spiega il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ricordando Sergio Zavoli e il legame con la città e con Federico Fellini. “Di tutto quello che si dirà, in queste ore, in questi giorni, per sempre, di Sergio Zavoli forse passerà inosservato un fatto apparentemente locale: Rimini è la sua patria. Lo è stata in vita per affetti, lavoro, amicizie, passioni. Lo sarà ancor più da ora in avanti”.

“Zavoli – ricorda Gnassi – scriveva che a Rimini un giorno sarebbe tornato ‘…per stare, perché bisogna morire a casa, sentendo i rumori della tua strada, sapendo che da quella finestra entra odore di mare, contando le ore sui suoni e le luci che sono trascorse intorno a te dall’infanzia, quasi udendo le voci che stagnano nel bar, essendo vivo fino alla fine, insomma sino a quando non senti che queste cose ti lasciano amichevolmente morire'”.

“Aveva nel cuore la Costituzione, la libertà di informazione, il servizio pubblico e il rispetto per le parole che, nelle sue inchieste, non si sono mai trasformate in pietre”, dice  Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, ricordano Sergio Zavoli. “Sino alla fine  non ci ha mai fatto mancare i suoi consigli, spronandoci a difendere l’articolo 21 della Costituzione da vecchie e nuove insidie. Fu proprio lui a inaugurare la Fondazione “Paolo Murialdi” e a ricordare la necessità di salvaguardare quello spirito critico senza il quale non possono esistere il libero giornalismo e lo stesso ordinamento democratico. Di intesa con i suoi familiari, gli amici, l’Usigrai, troveremo il modo migliore per ricordarlo e per trasmettere la sua lezione ai più giovani”.