Bonus 600 euro. La Lega sospende i consiglieri regionali che lo hanno percepito

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AgenPress – “I due consiglieri regionali e il vice presidente della Giunta non si ricandidano”. Lo annuncia il Governatore del Veneto Luca Zaia, sottolineando che i tre esponenti della Lega “sono persone affrante”.

Zaia ha spiegato che oltre all’annuncio delle dimissioni del suo vice Gianluca Forcolin, anche il consigliere regionale Riccardo Barbisan “ha mandato una lettera rinunciando alla prossima candidatura alle regionali”. Quanto al terzo esponente del Carroccio chiamato in causa per il bonus, Alessandro Montagnoli, il Presidente del Veneto ha confermato “che anche per lui non ci sarà ricandidatura”.

Un consigliere regionale lombardo della Lega, Alex Galizzi, ha ammesso di aver ricevuto il bonus Covid per le partite Iva. “Il mio socio mi ha appena confermato che anche noi come società abbiamo ricevuto il bonus a cui io stesso avevo dato l’ok per richiederlo”, ha detto Galizzi, come si legge sul sito di Repubblica. La notizia viene confermata da ambienti politici di Palazzo Lombardia. “Sinceramente era una cosa che avevo accantonato dalla mia mente”, ha detto ancora il consigliere, che ha aggiunto: “non mi sento in colpa di aver ricevuto uno sconto dall’Inps sui soldi che ogni anno verso”.

Il capogruppo leghista al Consiglio regionale lombardo Roberto Anelli  ha dichiarato che Galizzi ha incassato la misura di sostegno prevista per le partite Iva nelle fasi più dure dell’emergenza Covid.

“Quello che succede adesso lo deciderà Salvini – ha aggiunto Anelli – penso che comunque ci sarà la sospensione almeno da come dichiarato da Salvini, sto aspettando che lui mi dia indicazioni in merito”. Anelli ha chiarito anche che al momento “non mi risulta” che ci siano altri consiglieri lombardi della Lega che hanno preso il bonus.

“Ho chiesto – ha aggiunto Anelli – a tutti i consiglieri se qualcuno aveva preso il bonus e mi hanno risposto di no, tranne Galizzi che non mi aveva risposto e poi su mia sollecitazione mi ha detto che l’aveva preso”. E ancora: “Lui si è giustificato dicendo che la sua aziendina gestita dal fratello è andata in crisi, però è vero che questo bonus è un bonus per le partite Iva e non tanto per le aziende”.

Stefano Bargi, il consigliere regionale emiliano-romagnolo della Lega che ha richiesto e ottenuto il bonus partita Iva “è stato sospeso dal partito”, ad annunciarlo Matteo Rancan, capogruppo leghista in Regione. “Il provvedimento disciplinare – dice – è identico a quello assunto per i deputati che si trovano nella medesima situazione. L’immagine della Lega e la buona volontà di migliaia di sostenitori non possono essere offesi da comportamenti sconvenienti, per quanto del tutto legali”.