Rosato (Iv): “La tenuta della maggioranza c’è, l’abbiamo dimostrato col voto sullo scostamento di bilancio”

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AgenPress. Ettore Rosato, deputato e coordinatore nazionale di Italia Viva, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sull’attività parlamentare. “Le energie di tutti sono concentrate sulla situazione pandemica, difficile fare cose che vadano oltre questo. Però ad esempio abbiamo approvato all’unanimità l’assegno unico, cosa molto importante, però la pandemia sta condizionando l’attività parlamentare in maniera determinante”.

Sul voto a distanza. “Sono contrario a meccanismi di voto a distanza, perché questo toglie il dibattito, il confronto, la possibilità di mediazione. Diventerebbe un’attività meccanica, la considero una strada non percorribile. Credo che serva trovare le modalità per lavorare in sicurezza in Parlamento. Non possiamo pensare che la scuola si faccia in presenza e l’attività parlamentare a distanza. E’ evidente però che alcuni accorgimenti servano. I tedeschi hanno un sistema per cui in caso di un’emergenza estrema si costituisce una commissione speciale che ha gli stessi poteri del parlamento”.

Sulla possibilità di rimpasto di governo. “La tenuta della maggioranza c’è, l’abbiamo dimostrato col voto sullo scostamento di bilancio. Quando si è in una maggioranza si decide insieme. Noi abbiamo chiesto di avere un luogo di decisione perché tutte le cose arrivano senza mai essere prima discusse. Sul Mes ad esempio, non siamo ancora riusciti ad affrontare in maggioranza il tema e a prendere una decisione. Sulle riforme costituzionali abbiamo chiesto di spostare il voto perché non abbiamo ancora trovato una sede in cui affrontare i temi. Non si può pensare che ognuno decida per i fatti suoi e poi si arriva in aula e bisogna votare quello che decidono gli altri. Sul voto ai 18enni per il Senato noi siamo d’accordo, l’abbiamo detto molte volte. Prima discutiamo sulle modifiche costituzionali e poi sul voto ai 18 anni. Ad esempio abbiamo posto il tema che è incongruente dire che i 18enni possono votare, ma non possono essere eletti. Discutiamo sul ruolo del Senato, secondo me la fiducia dovrebbe darla una Camera sola che semplificherebbe molto le procedure”.

Sul Mes. “Le resistenze sono tutte ideologiche. La stessa dirigenza del Mes ci ha detto: potete utilizzarlo per le spese che già fate, quindi pagare semplicemente meno interessi sulle spese che già abbiamo. Cogliamo questa occasione per fare un piano straordinario per la sanità italiana, abbiamo un’emergenza vera che non riguarda solo il covid, ma tutte le prestazioni sanitarie. Spero che la ragionevolezza porti tutte le forze politiche a dire finalmente di sì”.

Sulla possibile candidatura di Calenda alle elezioni di Roma. “Se Carlo deciderà di scendere in campo siamo contenti e lo sosteniamo. Non vedo altre grandi candidature all’orizzonte. Se vogliamo fare questa battaglia per vincere, dobbiamo mettere candidature che siano capaci di raccogliere consenso ampio, ma anche di affrontare la straordinaria situazione che stiamo affrontando. Carlo ci dirà se questa sfida gli interessa o no, è legittimo che ci stia pensando, noi comunque ci siamo. PD? C’è un legittimo dibattito al loro interno, ma penso che alla fine debba prevalere il buonsenso. Sicuramente non si può dire che se facciamo l’accordo col M5S non servono le primarie e se invece c’è Calenda servono le primarie”.