Decreto ristori. Contributi a fondo perduto direttamente sul conto corrente

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AgenPress – I ristori a fondo perduto “arriveranno sul conto con bonifico dell’agenzia delle entrate, è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio che è tornato a sollecitare il rispetto delle misure di sicurezza per avere “buone possibilità di affrontare dicembre con una certa serenità, senza un sistema sanitario sotto stress. In caso contrario ci troveremo di fronte alla necessità di un lockdown, dobbiamo scongiurarlo”.

“Ho firmato il Dpcm solo quando ero sicuro che le risorse ci fossero. “Al Dl Ristori, approvato oggi in Cdm, “abbiamo lavorato parallelamente all’ultimo Dpcm, che ho firmato attorno all’una di notte, solo quando eravamo sicuri che le risorse c’erano”, per gli aiuti e gli “stanziamenti assicurati”.

“Per questo dpcm abbiamo iniziato a riunirci alle 6,30 del mattino fino a mezzanotte con i capi-delegazioni, e ovviamente c’era anche Italia Viva. E’ stato uno sforzo collettivo, fatto incontrando anche i ministri competenti e le opposizioni, e siamo arrivati a queste conclusioni nella consapevolezza che fossero quelle giuste, anche se sofferte”. Lo sforzo che stiamo facendo è quello di non introdurre nuove tasse, stiamo facendo sforzo incredibile per non creare nuova tassazione”.

I ristori a fondo perduto saranno il “pezzo forte” del decreto sul tavolo del Consiglio dei ministri e arriveranno “in tempi record entro il 15 novembre” aveva assicurato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nel corso dell’incontro con le categorie colpite dal Dpcm anti-Covid. Il nuovo intervento a fondo perduto avrà un funzionamento legato al meccanismo già utilizzato con il decreto Rilancio con il mese di aprile come punto di riferimento: “Per alcuni settori il coefficiente sarà 1 per i ristoranti 1,5”, per altri settori potrà arrivare a 2: quindi ristoro doppio rispetto a quanto già ricevuto.

Il nuovo contributo a fondo perduto andrà “a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive”, senza limiti di fatturato (quindi anche a chi supera i 5 milioni) e avrà un tetto massimo di 150mila euro.

Alla domanda se si possa escludere l’ipotesi di un lockdown, Conte ha risposto così: “Stiamo lavorando per evitarlo. Per farlo dobbiamo operare adesso, senza ulteriore indugio, delle scelte che sono dolorose”.

Tra le misure spunta anche un finanziamento da 30 milioni di euro per consentire a medici di base e pediatri di eseguire “tamponi antigenici rapidi” e il servizio nazionale per il “contact tracing” e lo stop ai pignoramenti immobiliari fino alla fine dell’anno.