Carcere Velletri: gravi disordini. Intero reparto incendiato

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AgenPress. Siamo fortemente preoccupati per la gravità di ciò che sta accadendo nelle carceri italiane e chiediamo al Governo di agire con provvedimenti che ripristinino sicurezza e legalità nelle carceri dove il susseguirsi di eventi indubbiamente nasce anche dalla strumentalizzazione delle dichiarazioni pubbliche di esponenti politici che evidentemente non si rendono conto dei rischi a cui espongono la Polizia penitenziaria, da tempo ormai in grandissima difficoltà per la abnorme carenza d’organico e per un modello di gestione detentiva che di fatto rischia di consegnare definitivamente  le carceri in mano ai detenuti più riottosi e di più elevato spessore criminale” questo è quanto afferma il Presidente USPP Giuseppe Moretti alle notizie allarmanti che provengono dal carcere di Velletri, ma che sembrano riguardare anche quello di Regina Coeli, dopo i fatti dei giorni scorsi da ultimo quanto accaduto a Rieti solo venerdì scorso.
Per il Presidente USPP “che sia urgente ridurre il sovraffollamento depenalizzando reati amministrativi e sostituendo  l’esecuzione delle misure detentive in carcere dei tossicodipendenti  con quelle in comunità di recupero esterne, è assolutamente prioritario nel rispetto della certezza della pena, ma soprattutto occorrono strumenti straordinari per rimettere in piedi il sistema penitenziario con la costruzione di nuovi padiglioni anche modulari in modo da accelerarne i tempi di realizzazione e attraverso un arruolamento massiccio di personale, oltre all’aumento di 1000 unità già decretato dal governo.”
L’USPP ha lanciato più volte l’allarme su ciò che ha determinato una gestione della detenzione c.d. “aperta” e della vigilanza dinamica, che non consente un controllo effettivo dei detenuti, ma anche l’assenza di un loro impiego costante nelle attività risocializzanti a cominciare dal lavoro, ma soprattutto per Moretti “è impensabile che tutto ricada sulle spalle dei pochi agenti in servizio”.
Lo stesso Presidente USPP auspicando il superamento della rivolta in atto “senza conseguenze ulteriori, restiamo vicini a tutti i colleghi impegnati con i vigili del fuoco e le altre forze dell’ordine a riportare sicurezza e legalità nel carcere di Velletri dove sappiamo stanno convergendo anche unità del GOM ma anche a quelli che ogni giorno affrontano con grande difficoltà le molteplici emergenze di un sistema penitenziario ormai al collasso organizzativo per gli anni di destrutturazione che lo
hanno  caratterizzato”.
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