Milano, Sardone (Lega), da sinistra ennesimo schiaffo a motociclisti banditi dalla città

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AgenPress. “Nonostante le rassicurazioni dell’assessore alla Mobilità (o allo smog?) Censi ai motociclisti per la convocazione di un tavolo dopo l’estate per venire incontro alle loro esigenze riguardo i prossimi divieti di accesso in Area B, ora la sinistra getta la maschera: non ci sarà nessuna proroga, resta ferma la data del primo ottobre 2025, quando le moto saranno praticamente bandite da Milano.
La scusa della lotta all’inquinamento non regge, visto che le due ruote snelliscono il traffico, ma soprattutto stiamo parlando di mezzi nuovi (miscela euro 2, gasolio euro 2, benzina euro 0 e 1), con circa 10 anni di vita, imprescindibili per chi li usa per andare a lavorare, curarsi o studiare.
L’assessore ha pure la faccia tosta di dire che i calendari di Area B e C sono noti dal 2018 e quindi non esistono le condizioni per concedere ulteriori posticipi: l’ennesimo schiaffo a una categoria rispettosa come quella dei motociclisti. La nostra battaglia anti-follie green del Comune di Milano non si ferma certo qui.
Pd e compagni si mettano in testa che a Milano non si può girare solo in bici perché non tutti abitano in centro e i mezzi pubblici non raggiungono ogni quartiere. La guerra alle moto è una vergogna senza precedenti in Italia: guarda caso la porta avanti la sinistra…”.
Così Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega.
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