Aumento accise diesel. Boccia (PD): Meloni nel 2019 diceva di abolirle. 3 mld di tasse come regalo alle famiglie italiane

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AgenPress – “Nel 2019 l’attuale presidente del Consiglio in un video diventato virale diceva che le voleva abolire. Ora il suo governo per fare cassa pensa di allineare le accise sul gasolio a quelle, più alte, sulla benzina per recuperare circa 3 miliardi di risorse”.

Lo dice in una nota è il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.

Nel video del 2019, Meloni analizzava il peso delle accise: “Su cinquanta euro, quindici vanno al benzinaio, mentre trentacinque allo Stato tra Iva e accise”. Si definiva “una vergogna” e prometteva di ridurre progressivamente le accise. Tuttavia, a gennaio 2023, il governo Meloni non ha rinnovato il taglio delle accise deciso da Draghi. Infine, ha promesso un futuro taglio strutturale, ma le accise continuano ad aumentare.

“Il dietrofront del governo è contenuto nel Piano strutturale di bilancio 2025-2029, il documento che inquadra la politica economica dei prossimi anni. Per spalmare l’aggiustamento dei conti su 7 anni, invece che su quattro, l’Italia dovrà fare anche le riforme. Tra le priorità indicate nel Psb c’è l’accelerazione dell’attuazione della riforma fiscale. E tra le indicazioni operative di questa volontà compare il riordino delle spese fiscali, le cosiddette ‘tax expenditures’. Ed è in questo passaggio che si fa riferimento all’allineamento delle aliquote delle accise per diesel e benzina”.

“Si tratta di 3 miliardi – aggiunge – che verranno pagati dai possessori di auto a gasolio e dal settore dell’autotrasporto. Dopo aver cancellato l’ACE e imposto assicurazioni obbligatorie senza chiarire tariffe e criteri, ora aumenta le accise. Un’altra tassa Meloni, un altro bel regalo del governo Meloni a famiglie e imprese italiane”.

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