AgenPress – Il premier israeliano Benyamin Netanyahu nel corso di un colloquio confidenziale ha stimato davanti ai membri della Commissione per gli affari esteri e la sicurezza della Knesset che la metà degli ostaggi a Gaza è ancora in vita, gli altri 50 sarebbero morti.
Parlando alla Commissione affari Esteri e Difesa della Knesset il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che “l’unica cosa che Hamas vuole è un accordo che ponga fine alla guerra e che l’df lasci la Striscia per poter tornare al potere. Non sono pronto a permetterlo in nessuna circostanza”.
Secondo il report, Hamas “ritiene di poter resistere fino a un accordo migliore”. Netanyahu intanto ha dichiarato di aver dato istruzioni affinché entro giovedì abbia sulla sua scrivania un piano per sostituire Hamas nella distribuzione degli aiuti umanitari: “Abbiamo colpito militarmente Hamas, ma non abbiamo danneggiato abbastanza la sua capacità di governare”, ha affermato, secondo Channel 12.
Tra le proteste nella tribuna degli ospiti e le grida dei membri dell’opposizione, Netanyahu sta parlando al plenum della Knesset. Le famiglie degli ostaggi che sventolavano nastri gialli e le foto dei loro cari ancora a Gaza sono stati portati fuori, il parente di un rapito che era in sciopero della fame è svenuto. Non appena Netanyahu si è avvicinato per tenere un discorso, i parlamentari dell’opposizione gli hanno urlato contro e hanno interrotto le sue parole, alcuni di loro sono stati fatti uscire dalla plenaria per ordine del presidente della Knesset Amir Ohana. Prima del discorso, il deputato Meir Cohen si è rivolto al premier: “101 rapiti stanno morendo nei tunnel. Almeno ditelo ai vostri ministri e servitori, dite che non siete favorevoli a un accordo”.