AgenPress. La tassa italiana sui pacchi di valore inferiore ai 150 euro non va rinviata, ma va cancellata del tutto. Lo afferma il Codacons, che sottolinea come la tassa sui pacchi sia già largamente elusa dagli operatori.
Si tratta del più classico dei pasticci all’italiana, con una imposizione varata in tutta fretta al solo scopo di favorire i commercianti a danno dei consumatori – spiega il Codacons – Nonostante l’Europa si appresti ad introdurre nel 2026 una tassa analoga, l’Italia ha deciso di anticipare i tempi introducendo un balzello da 2 euro che non solo danneggia i consumatori, ma viene anche facilmente eluso dagli operatori del settore.
Non a caso secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane, tra il 1° e il 20 gennaio si è registrato un crollo del 36% nel numero di pacchi a basso valore arrivati in Italia da Paesi extra-UE: questo perché le aziende, per evitare la tassa, spediscono i pacchi diretti in Italia in altri Paesi europei dove non esiste questa assurda tassazione, pacchi che poi entrano in Italia viaggiando su gomma – conclude il Codacons.
