AgenPress. Bene la stretta ai siti porno con l’obbligo di verifica dell’età degli utenti che accedono alle piattaforme, un divieto che tuttavia rischia di essere facilmente aggirato e che potrebbe non produrre gli effetti sperati.
Lo afferma il Codacons, commentando i nuovi obblighi in vigore dall’1 febbraio 2026 in capo a gestori di siti web e piattaforme di condivisione di video stabiliti in un Paese dell’Unione europea diverso dall’Italia.
Oggi video e immagini a sfondo sessuale vengono divulgati anche attraverso social network o app di messaggistica come Telegram, piattaforme alle quali i minori possono accedere facilmente e senza alcuna restrizione – denuncia il Codacons – Va poi considerato che il divieto è facilmente aggirabile tramite la moderna tecnologia: utilizzando un VPN (Virtual Private Network), ad esempio, è possibile connettersi a un server remoto che assegna un indirizzo IP di un Paese extra-Ue, e accedere così liberamente ai siti a carattere pornografico.
