Giornata internazionale contro il cancro, Aodi: “Prevenzione e cooperazione globale sono le armi più forti”

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AgenPress. Il 4 febbraio si celebra la Giornata internazionale contro il cancro, un importante appuntamento per sensibilizzare governi, istituzioni sanitarie e cittadini su una delle principali cause di morte a livello mondiale. Una ricorrenza che richiama l’urgenza di investire in prevenzione, diagnosi precoce, ricerca e accesso equo alle cure.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, milioni di nuovi casi vengono diagnosticati ogni anno e una quota significativa potrebbe essere evitata attraverso stili di vita sani, programmi di screening efficaci e politiche sanitarie coordinate. In questo contesto, la Giornata internazionale rappresenta non solo un momento di riflessione, ma anche un richiamo all’azione concreta.

Sul tema interviene il professor Foad Aodi, esperto di salute globale e vice direttore di AgenPress, che sottolinea come la lotta al cancro debba essere affrontata con una visione internazionale e inclusiva.
“Il cancro non conosce confini – afferma Aodi – e per questo è fondamentale rafforzare la cooperazione tra i sistemi sanitari, condividere dati, buone pratiche e garantire a tutti l’accesso alle cure, indipendentemente dal Paese o dalla condizione socioeconomica”.

Il professor Aodi pone l’accento anche sull’importanza della prevenzione e dell’informazione corretta: “Investire in prevenzione significa salvare vite e ridurre i costi sanitari nel lungo periodo. Educazione alla salute, lotta ai fattori di rischio e diagnosi precoce devono diventare priorità strutturali, non iniziative sporadiche”.

Un altro nodo centrale, secondo l’esperto, riguarda le disuguaglianze: “Esistono ancora profonde differenze nell’accesso alle terapie oncologiche. La salute deve essere considerata un diritto universale e la battaglia contro il cancro è anche una battaglia per l’equità”.

La Giornata internazionale contro il cancro, conclude Aodi, “deve trasformarsi ogni anno in un impegno rinnovato da parte delle istituzioni, della comunità scientifica e dei media, affinché la ricerca e la prevenzione siano sostenute con continuità e responsabilità”.

Un messaggio chiaro: solo attraverso un approccio globale, solidale e basato sulla scienza sarà possibile ridurre l’impatto del cancro e migliorare la qualità della vita di milioni di persone nel mondo.

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