AgenPress. “Al governo sono grandiosi a dare i titoli e poi non si capisce cosa ci sia dentro. La cauzione degli organizzatori delle manifestazioni è una cosa ridicola: scarichiamo sulle loro spalle un controllo che dovrebbero invece fare gli apparati dello Stato. Ma scherziamo? In una situazione con 500-1000 violenti, i sospettati quanti sarebbero? Due o tremila? E dove li metti? Siamo alla propaganda pura”.
Lo ha dichiarato Francesco Silvestri, onorevole del Movimento 5 Stelle, criticando le misure allo studio del governo su ordine pubblico e gestione delle manifestazioni, durante il suo intervento su Radio Cusano Campus, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“L’anno scorso parlavano di un problema con la polizia di 10 mila unità, quest’anno di 11 mila. Vuol dire che in un anno ci sono mille agenti in meno. Su questa legge di bilancio hanno protestato tutti i sindacati delle polizie perché non c’erano fondi adeguati per le forze dell’ordine — ha proseguito l’onorevole — Possiamo mettere tutte le regolette stupide del mondo, ma il comparto sicurezza avrebbe bisogno di soldi. Invece li hanno tutti destinati per infrastrutture inutili, tipo un ponte sullo Stretto o per il riarmo, e così spostano l’attenzione con queste idee che sono una più sbagliata dell’altra”.
“Per i cortei bisogna potenziare l’intelligence per fare in modo che certe cose accadano il meno possibile. È chiaro che non si possono escludere del tutto, ma bisogna fare in modo che gli apparati dello Stato siano quanto più presenti possibile prima delle manifestazioni, con le intercettazioni e tutto il resto. Non possiamo pensare che oggi il problema della sicurezza in Italia siano le manifestazioni — ha concluso Silvestri — Adesso prendono anche in giro i loro elettori. Il comitato SiRiforma ha pubblicato un post con la foto di persone che picchiano l’agente, dicendo che queste persone voteranno no al referendum. Dovrebbero vergognarsi di utilizzare l’immagine di un agente pestato per far votare sì. Siamo nel degrado più totale”.
