AgenPress. Si è svolta a Roma la terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind presso Sala Europa – Ufficio del Parlamento europeo in Italia a Palazzo Generali.
L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma di dialogo in cui Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti si riuniscono per analizzare le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere, con l’obiettivo di promuovere iniziative di crescita e prospettive di sviluppo economico, sostenibile, sociale e culturale per l’Italia.
Tra le buone pratiche dei settori produttivi vi è stato anche il contributo di Fabrizio Marchetti Consigliere e Direttore Strategie e Sviluppo B21 Facility Management: “Ringrazio Paolo Crisafi e Remind per l’invito all’Italian Investment Council. La riuscita del PNRR volge verso la fase finale e si gioca oggi nella fase esecutiva, sulla capacità delle imprese di trasformare le risorse stanziate in opere che siano realizzate, sostenibili e nel rispetto dei tempi previsti (Giugno 2026).
Le criticità delle progettazioni e i ritardi accumulati hanno compresso i tempi dell’esecuzione dei lavori creando forti problematiche nell’esecuzione; si aggiungono i ritardi nei pagamenti che si stanno trasferendo sulla fase finale realizzativa.
Ci troviamo oggi nella fase critica come impresa a dover continuare l’operatività e ad anticipare risorse finanziarie, avendo la responsabilità di concludere opere pubbliche di riqualificazione e rigenerazione urbana che hanno e avranno un impatto sociale per tutta la comunità.
In questa fase finale, oramai mancano pochi mesi alla consegna dei lavori, la responsabilità non deve e può ricadere solo sulle spalle delle imprese; l’obiettivo è comune, dell’intero Paese, quindi solo insieme ai dirigenti pubblici (direttori lavori e responsabili unici del procedimento), alla parte politica (sindaci, assessori), agli studi di progettazione possiamo raggiungere l’obiettivo di ridare all’Italia quanto è stato auspicato quando abbiamo richiesto all’Europa fondi per rilanciare l’economia.”
