AgenPress. Il parlamento di El Salvador ha approvato l’introduzione dell’ergastolo per i minori “assassini, stupratori e terroristi”, una misura richiesta dal capo dello Stato, Nayib Bukele.
Il provvedimento rientra nella “guerra” contro le bande criminali che il presidente Bukele sta conducendo da quattro anni e che le organizzazioni non governative accusano di commettere “crimini contro l’umanità” nel Paese centroamericano.
«La condanna all’ergastolo è ora inclusa» nell’«elenco delle pene applicabili ai minori che violano la legge penale», afferma il testo.
La riforma sottolinea inoltre che i procedimenti per i reati commessi da minori non si terranno più presso tribunali minorili speciali, e prevede “revisioni periodiche” delle sentenze al fine di valutare il livello di pericolosità e la possibilità di reinserimento sociale e di “libertà vigilata”.
La legge estende quindi ai minori di 18 anni l’ambito di applicazione della revisione degli articoli della Costituzione approvata dal Parlamento il 18 marzo e prevede l’imposizione dell’ergastolo, finora vietato dalla legge per “assassini, stupratori e terroristi”. Fino ad ora, la pena detentiva massima prevista in El Salvador era di 60 anni.
Il termine “terroristi”, in particolare, include anche i semplici membri di bande criminali, designate come organizzazioni “terroristiche” per decisione del presidente Bukele.
Inoltre, il parlamento salvadoregno ha approvato, come avviene ogni mese, la proroga di altri 30 giorni dello stato di emergenza, imposto dal marzo 2022 e nel contesto del quale sono avvenuti gli arresti senza mandato di cattura di circa 91.500 persone accusate di essere membri di bande criminali o loro complici.
Le politiche di Nayib Bukele hanno ridotto gli omicidi a un minimo storico nel paese centroamericano, ma è stato duramente criticato per aver portato a una serie di gravi violazioni dei diritti umani.
In un rapporto del luglio 2024, Human Rights Watch (HRW) ha segnalato che oltre 3.000 bambini e adolescenti erano stati incarcerati durante lo stato di emergenza.
