Il Presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato e relatore del disegno di legge sottolinea il valore storico del Canto degli Italiani e l’importanza del suo inserimento nell’articolo 12 della Costituzione come simbolo condiviso dell’identità repubblicana
AgenPress. Nel suo videomessaggio rivolto ai partecipanti al convegno sul riconoscimento costituzionale del Canto degli Italiani, il presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato e relatore del disegno di legge costituzionale n. 1901, Andrea De Priamo, ha espresso il proprio convinto sostegno all’iniziativa, definendola un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione dei simboli della Repubblica.
De Priamo ha ricordato che il provvedimento, già incardinato presso la Commissione Affari costituzionali del Senato, propone di inserire il Canto degli Italiani nell’articolo 12 della Costituzione, accanto al Tricolore, riconoscendo all’Inno il medesimo rilievo simbolico quale espressione dell’identità nazionale.
Nel suo intervento ha sottolineato che «l’Inno è un momento che evidenzia il senso di appartenenza a una comunità nazionale», ricordando come esso accompagni le principali ricorrenze civili, istituzionali e sportive nelle quali gli italiani si riconoscono come comunità.
Richiamando la figura di Goffredo Mameli e di Michele Novaro, De Priamo ha evidenziato il profondo legame del Canto degli Italiani con gli ideali del Risorgimento e con il percorso che ha portato alla costruzione dell’unità nazionale.
Il Presidente della Commissione ha infine espresso l’auspicio che sul provvedimento possa registrarsi la più ampia convergenza parlamentare, ricordando che il riconoscimento costituzionale dell’Inno riguarda un simbolo nel quale tutti gli italiani possono riconoscersi, al di là delle appartenenze politiche, e rappresenta un rafforzamento della memoria storica e dell’identità della Repubblica.
