Nuovo pesante attacco russo nella notte sulla capitale ucraina. Un missile balistico ha centrato un deposito ferroviario e altre infrastrutture di Ukrzaliznytsia. Tra le vittime sei ferrovieri. Diversi i feriti.
AgenPress. È stata una notte di paura a Kiev, nuovamente colpita da un massiccio attacco russo condotto con missili e droni. Tra gli obiettivi raggiunti dalle forze russe figurano un deposito ferroviario e altre infrastrutture della rete ferroviaria della capitale.
Secondo quanto riferito da Oleksandr Pertsovskyi, presidente del consiglio di amministrazione di Ukrzaliznytsia, la società ferroviaria statale ucraina, il bilancio dell’attacco al deposito è di sette persone uccise, sei delle quali erano dipendenti delle ferrovie. Un altro lavoratore è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale.
«Gli attacchi balistici notturni hanno deliberatamente colpito un deposito ferroviario e altre strutture ferroviarie», ha dichiarato Pertsovskyi, sottolineando come decine di dipendenti siano riusciti a raggiungere i rifugi in tempo.
L’attacco ha interessato Kiev e l’area circostante con una combinazione di droni e missili. Le autorità ucraine hanno riferito di esplosioni e incendi in diversi punti della capitale, mentre per tutta la notte è rimasto attivo l’allarme per un possibile attacco balistico.
Le prime informazioni diffuse nelle ore immediatamente successive al raid indicavano almeno quattro vittime nell’area di Kiev; il bilancio è poi salito con il completamento delle operazioni di soccorso e la conferma delle vittime all’interno dell’impianto ferroviario.
Il deposito ferroviario colpito si aggiunge a una serie di infrastrutture strategiche e civili che negli ultimi giorni sono finite sotto il fuoco russo. Gli attacchi ripetuti stanno mettendo sotto pressione la capitale e il sistema dei trasporti ucraino, in un momento in cui le incursioni aeree contro Kiev si susseguono quasi senza interruzione.
Particolarmente pesante è il bilancio all’interno di Ukrzaliznytsia. Sei dei sette morti nel deposito erano lavoratori della società ferroviaria. Un altro dipendente è rimasto ferito e sta ricevendo cure mediche.
La presenza dei ferrovieri tra le vittime sottolinea il costo umano degli attacchi contro le infrastrutture che garantiscono il funzionamento quotidiano dell’Ucraina. La rete ferroviaria continua infatti a svolgere un ruolo fondamentale per il trasporto di persone, merci e aiuti attraverso il Paese.
Il raid su Kiev arriva dopo giorni caratterizzati da una forte intensificazione degli attacchi russi con droni e missili. Secondo Reuters, gli attacchi contro la capitale e la regione circostante sono proseguiti per il sesto giorno consecutivo, provocando vittime e danneggiando edifici e infrastrutture.
La nuova offensiva conferma quindi la crescente pressione esercitata dalla Russia sul sistema di difesa aerea e sulle infrastrutture ucraine. Kiev resta uno degli obiettivi principali della campagna di bombardamenti, mentre le autorità ucraine continuano a chiedere ai propri alleati un rafforzamento delle capacità di difesa contro missili balistici e droni.
Per il momento, il bilancio dell’attacco al deposito ferroviario è di sette morti, sei dei quali ferrovieri, oltre a un dipendente ferito. Le autorità continuano a verificare i danni provocati dall’ondata di attacchi nella capitale e nella regione.
