AgenPress. Un drone è stato abbattuto nella notte da caccia della Nato dopo essere entrato nello spazio aereo della Lituania. L’episodio è stato confermato dal presidente lituano Gitanas Nausėda, che ha parlato di una risposta rapida da parte delle forze dell’Alleanza atlantica.
«Un drone che ha appena violato lo spazio aereo lituano è stato distrutto da caccia della Nato», ha scritto Nausėda su X, ringraziando il personale alleato per la rapidità dell’intervento. Il presidente ha collegato l’accaduto al quadro di crescente tensione nell’Europa orientale, sottolineando che, mentre la Russia intensifica la propria aggressione contro l’Ucraina, la capacità di reagire rapidamente è «vitale» per la sicurezza della regione.
Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità lituane, il velivolo senza pilota sarebbe entrato in Lituania dalla direzione della Bielorussia. La provenienza e l’operatore del drone, tuttavia, non risultano ancora accertati ufficialmente. Il drone è stato distrutto in una zona rurale del Paese, nei pressi di Pratkunai, nell’area di Kaunas, secondo le informazioni riportate dal centro nazionale lituano per la gestione delle crisi.
L’allarme era scattato poco dopo la mezzanotte, quando le autorità avevano segnalato una possibile minaccia aerea. I caccia della missione Nato di sorveglianza dello spazio aereo baltico sono quindi entrati in azione, intercettando il drone e abbattendolo.
L’episodio mette in evidenza il ruolo della Baltic Air Policing, la missione con cui la Nato garantisce la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo di Lituania, Lettonia ed Estonia. I tre Paesi baltici, entrati nell’Alleanza nel 2004, non dispongono di una propria capacità completa di difesa aerea e fanno quindi affidamento sulla presenza degli alleati.
Secondo quanto riferito dalle autorità lituane, nell’operazione sono stati coinvolti anche piloti italiani impegnati nella missione Nato di difesa aerea nei Baltici. Il ministero della Difesa lituano ha ringraziato gli equipaggi alleati per la risposta rapida.
L’incursione arriva in un momento di particolare tensione per i Paesi baltici. Lituania, Lettonia ed Estonia si trovano sul fianco nord-orientale della Nato, a diretto contatto con la Russia o con la Bielorussia, suo stretto alleato.
Negli ultimi mesi diversi droni hanno oltrepassato, accidentalmente o deliberatamente, lo spazio aereo di Paesi membri dell’Alleanza. Alcuni droni militari ucraini hanno in precedenza raggiunto gli spazi aerei di Finlandia, Lettonia, Lituania ed Estonia. Kiev ha attribuito alcuni di questi episodi agli effetti della guerra elettronica russa sulle traiettorie dei propri velivoli.
Lo scorso 13 settembre, inoltre, la Lituania aveva già attivato un allarme dopo la segnalazione di possibili droni vicino a Vilnius. In quel caso, tuttavia, l’allarme si era rivelato infondato: gli oggetti individuati erano uno stormo di uccelli.
Il presidente lituano ha cercato di trasmettere un messaggio di fermezza, ribadendo che Vilnius può contare sulla protezione collettiva dell’Alleanza.
«Insieme ai nostri alleati della Nato, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo», ha affermato Nausėda.
Per il momento non è stata attribuita ufficialmente la responsabilità dell’incursione a uno Stato specifico. L’ipotesi di una provenienza dalla Bielorussia rappresenta dunque un elemento ancora da verificare. Resta però il significato politico e militare dell’episodio: per la prima volta un drone entrato nello spazio aereo lituano è stato effettivamente ingaggiato e distrutto dalle forze aeree della Nato.
L’incidente conferma così quanto sia diventato sensibile lo spazio aereo dei Paesi baltici, dove anche un singolo drone può trasformarsi in un nuovo fronte di tensione tra la Nato, la Russia e i suoi alleati.
