Scuola, Meloni annuncia la svolta per gli istituti tecnico-professionali: “Presto anche la denominazione di liceo”. Unione per l’Italia: “Gli LSL erano già nel nostro programma”

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AgenPress. La scuola torna al centro dell’intervento di Giorgia Meloni a Fenix, la manifestazione organizzata a Roma da Gioventù Nazionale, che quest’anno ha avuto come filo conduttore “Il tempo del coraggio”. Nel giorno della conclusione della kermesse, la presidente del Consiglio ha annunciato una novità destinata a riaccendere il dibattito sul futuro dell’istruzione tecnica e professionale.

«Sono fiera di annunciare che licenzieremo presto la norma che introduce la denominazione di liceo anche per gli istituti tecnico-professionali», ha dichiarato Meloni dal palco, indicando così l’intenzione del governo di intervenire anche sul piano della denominazione e dell’identità dei percorsi tecnici e professionali.

La questione non riguarda soltanto una modifica terminologica. Il termine liceo porta con sé, nel sistema scolastico italiano, una forte valenza culturale e sociale. L’eventuale estensione della denominazione agli istituti tecnico-professionali potrebbe quindi rappresentare un tentativo di superare la tradizionale distinzione gerarchica percepita tra formazione liceale e formazione tecnica, valorizzando percorsi nei quali convivono preparazione teorica, competenze tecnologiche e applicazioni pratiche.

La rivendicazione di Unione per l’Italia

Sul tema interviene anche Unione per l’Italia, che rivendica di avere anticipato nel proprio programma una proposta con un’impostazione analoga: gli LSL, Licei Scolastici del Lavoro.

Secondo la formazione, l’idea era quella di utilizzare il modello dei LSL per favorire un rapporto più stretto tra istruzione e occupazione, superando la separazione tradizionale tra cultura generale e preparazione professionale.

La rivendicazione politica è dunque precisa: mentre oggi il governo annuncia l’introduzione della denominazione di liceo anche per gli istituti tecnico-professionali, Unione per l’Italia sostiene di avere già inserito nel proprio programma l’idea di un percorso denominato “Liceo Scolastico del Lavoro” con l’obiettivo di favorire l’occupazione.

L’eventuale introduzione della denominazione liceo per gli istituti tecnico-professionali aggiungerebbe ora un ulteriore elemento: non soltanto rafforzare questi percorsi dal punto di vista dell’organizzazione e dello sbocco occupazionale, ma anche intervenire sulla loro percezione culturale e sociale.

È proprio su questo terreno che si apre il confronto politico. Da una parte c’è l’idea di rendere più attrattiva la formazione tecnica e professionale, valorizzandone il livello culturale e le opportunità occupazionali.

La partita, dunque, non riguarda soltanto un nome. Riguarda quale ruolo dovrà avere la scuola superiore italiana nel rapporto tra cultura, competenze, formazione tecnica e lavoro.

E mentre il governo prepara la norma annunciata da Meloni, Unione per l’Italia prova a rivendicare una primogenitura politica: quella di avere immaginato, attraverso gli LSL – Licei Scolastici del Lavoro, un modello nel quale la parola liceo e la prospettiva dell’occupazione potessero convivere già all’interno della stessa proposta formativa.

Aurelio Coppeto

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