Trump: “Stiamo parlando con gli Houthi, vogliono vedere se possiamo fare un accordo”

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Il presidente americano conferma l’esistenza di un canale di dialogo con gli Houthi. Le dichiarazioni arrivano dopo i contatti riservati avvenuti in Oman e mentre la crisi nel Mar Rosso si intensifica.


AgenPress. Gli Stati Uniti stanno parlando direttamente con gli Houthi yemeniti per valutare la possibilità di raggiungere un accordo. A confermarlo è stato il presidente americano Donald Trump in un’intervista telefonica a NewsNation. “Stiamo parlando con gli Houthi, vogliono vedere se possiamo fare un accordo”, ha dichiarato Trump

La frase arriva in un momento particolarmente delicato per il Medio Oriente, con l’escalation militare nello Yemen e l’aumento delle tensioni lungo il Mar Rosso e lo stretto di Bab el-Mandeb, una delle principali rotte commerciali ed energetiche internazionali.

Le parole di Trump confermano, almeno sul piano politico, quanto era emerso nei giorni scorsi da indiscrezioni sulla diplomazia americana. Secondo Reuters, nel fine settimana funzionari statunitensi hanno incontrato rappresentanti degli Houthi presso l’ambasciata americana a Muscat, in Oman. Cinque fonti informate sui colloqui hanno riferito dell’incontro, mentre il Dipartimento di Stato americano non ha confermato ufficialmente che il vertice si sia svolto.

L’Oman avrebbe contribuito a organizzare i contatti, confermando il proprio ruolo di mediatore regionale. Secondo le fonti citate da Reuters, durante l’incontro gli Houthi avrebbero assicurato di non voler attaccare navi americane e di voler rispettare il cessate il fuoco raggiunto con Washington nel 2025. Una fonte yemenita ha inoltre riferito che il gruppo avrebbe escluso attacchi contro navi israeliane e contro le altre imbarcazioni commerciali, con l’eccezione di quelle legate all’Arabia Saudita.

Si tratta di un elemento significativo, perché Washington ha formalmente designato gli Houthi come organizzazione terroristica straniera nel marzo 2025. Nonostante ciò, l’amministrazione Trump ha mantenuto un canale di comunicazione con il movimento, arrivando a un cessate il fuoco nel maggio dello stesso anno dopo settimane di operazioni militari americane contro le loro posizioni.

Il possibile negoziato americano-houthi si inserisce in una nuova fase del conflitto yemenita. Nelle ultime settimane gli Houthi hanno intensificato le operazioni contro obiettivi sauditi e hanno conquistato posizioni strategiche lungo la costa del Mar Rosso, compresi il porto di Mocha e l’isola di Perim, nell’area dello stretto di Bab el-Mandeb.

L’avanzata ha aumentato le preoccupazioni di Riad, che ha chiesto sostegno a Washington. Secondo Reuters, tuttavia, gli Stati Uniti avrebbero comunicato all’Arabia Saudita di non voler intervenire direttamente nel conflitto yemenita.

La posizione americana sembra quindi puntare, almeno in questa fase, sulla ricerca di un’intesa che possa evitare l’apertura di un ulteriore fronte militare mentre Washington è già impegnata nel conflitto con l’Iran.

Uno degli obiettivi principali del dialogo riguarda la sicurezza della navigazione. Bab el-Mandeb collega il Mar Rosso al Golfo di Aden ed è un passaggio fondamentale per il traffico commerciale internazionale.

La recente escalation ha già avuto ripercussioni sulle rotte marittime. Secondo dati citati da Reuters, il traffico attraverso Bab el-Mandeb resta sotto la media dei dieci giorni precedenti, mentre la crisi regionale continua a esercitare pressione sui mercati energetici.

La possibilità di un accordo con gli Houthi potrebbe dunque avere conseguenze che vanno oltre il conflitto yemenita, soprattutto per la sicurezza delle navi commerciali e per la stabilità delle rotte che collegano il Mediterraneo all’Oceano Indiano attraverso il Canale di Suez.

Nella stessa intervista a NewsNation, Trump ha parlato anche dell’Iran, sostenendo che Teheran sarebbe interessata a raggiungere un’intesa con gli Stati Uniti. Il presidente americano ha affermato che l’Iran starebbe subendo perdite sul piano economico e militare e ha aggiunto che sarà necessario vedere come evolverà la situazione.

Il riferimento agli Houthi assume quindi un significato più ampio. Il movimento yemenita è sostenuto dall’Iran e il suo ruolo nel Mar Rosso rappresenta uno dei punti di intersezione tra la guerra regionale e la crisi della navigazione internazionale.

Per il momento, però, non è stato annunciato alcun accordo. Le dichiarazioni di Trump confermano l’esistenza di un canale di dialogo, ma restano da chiarire condizioni, obiettivi e possibili garanzie di un’eventuale intesa.

La diplomazia torna dunque a muoversi accanto alle operazioni militari, mentre il controllo delle rotte del Mar Rosso e la sicurezza dello stretto di Bab el-Mandeb restano al centro della crisi.

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