AgenPress. Le autorità sanitarie della Pennsylvania, stato della costa orientale degli Stati Uniti, hanno confermato mercoledì 30 settembre un quinto decesso associato al morbillo dall’inizio dell’anno. La nuova vittima era residente nella contea di Lancaster e, secondo il Dipartimento della Salute dello Stato, non era vaccinata. Le autorità non hanno diffuso ulteriori informazioni per tutelare la privacy della famiglia.
Il dato arriva mentre gli Stati Uniti stanno affrontando la peggiore stagione del morbillo dal 1991. In Pennsylvania sono stati registrati finora 943 casi in 39 contee, facendo dello Stato uno dei principali epicentri della recrudescenza della malattia.
I cinque decessi registrati quest’anno in Pennsylvania sono tutti associati a persone non vaccinate. Tra le vittime figurano un ragazzo di 18 anni della contea di Mifflin, una donna di 40 anni della contea di Jefferson e due bambini della contea di Lancaster, oltre alla persona deceduta più recentemente. I due bambini erano troppo piccoli per essere vaccinati secondo le raccomandazioni vigenti.
I primi due decessi erano stati annunciati dalle autorità statali ad agosto e rappresentavano, secondo il Dipartimento della Salute della Pennsylvania, le prime morti legate al morbillo nello Stato in 35 anni.
Gli Stati Uniti avevano dichiarato eliminata nel 2000 la trasmissione endemica del morbillo, grazie soprattutto agli elevati livelli di vaccinazione. Negli ultimi anni, tuttavia, la copertura vaccinale infantile è scesa al di sotto del 95%, soglia considerata necessaria per mantenere una protezione comunitaria efficace contro la diffusione del virus.
Secondo il Dipartimento della Salute della Pennsylvania, il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR), somministrato in due dosi, offre una protezione del 97%. Il morbillo è altamente contagioso e può provocare complicazioni gravi, tra cui polmonite e infiammazione del cervello.
A livello nazionale, al 24 settembre 2026 i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) avevano registrato 3.659 casi confermati di morbillo. La Pennsylvania rappresenta una parte significativa di questo totale.
C’è però una discrepanza nei conteggi dei decessi. La Pennsylvania considera cinque morti come associate al morbillo, mentre il CDC, utilizzando una metodologia basata sui dati del National Center for Health Statistics, aveva confermato a fine settembre due decessi a livello nazionale. La differenza ha provocato un confronto tra le autorità statali e federali sulla modalità con cui classificare le morti legate alla malattia.
Nel complesso, secondo i dati riportati dall’Associated Press, gli Stati Uniti hanno registrato otto decessi associati al morbillo negli ultimi due anni, un numero superiore a quello complessivo dei tre decenni precedenti.
La Pennsylvania ha intensificato la campagna di vaccinazione. Nel solo mese di settembre gli operatori sanitari dello Stato hanno somministrato oltre 53.000 dosi di vaccino MMR, nel tentativo di rallentare la diffusione del virus.
La situazione resta sotto osservazione anche a livello internazionale: a novembre è previsto un esame dello status di eliminazione del morbillo degli Stati Uniti e del Messico. Un eventuale cambiamento di tale status rappresenterebbe un’importante conseguenza sul piano della salute pubblica.
Il quinto decesso in Pennsylvania segna dunque un nuovo passaggio nella recrudescenza del morbillo negli Stati Uniti, mentre le autorità sanitarie continuano a monitorare la diffusione del virus e a promuovere la vaccinazione come principale strumento di prevenzione.
