AgenPress. «Mettere fine alla guerra». È questo il messaggio che Donald Trump ha rivolto a Vladimir Putin quando gli è stato chiesto quale fosse la sua richiesta al presidente russo. La dichiarazione è arrivata a New York, dove Trump è intervenuto nell’ambito dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Poche parole che riportano al centro della scena internazionale la guerra in Ucraina e il tentativo dell’amministrazione americana di riaprire un percorso negoziale tra Mosca e Kiev. Il presidente statunitense ha infatti continuato nelle ultime settimane a sostenere la necessità di arrivare rapidamente alla fine del conflitto.
La dichiarazione di Trump arriva dopo nuovi contatti diplomatici tra Washington e Mosca. All’inizio di settembre gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato esponenti russi e ucraini nel tentativo di rilanciare i negoziati. Secondo quanto riferito dal Cremlino, in una successiva conversazione telefonica dell’8 settembre Trump e Putin hanno discusso anche dell’esito di quelle missioni e della possibilità di proseguire gli sforzi diplomatici.
Il percorso, tuttavia, rimane complesso. Nei colloqui di Mosca del 5 settembre, Putin aveva definito la situazione negoziale «non semplice», mentre Mosca aveva insistito sulla necessità che un eventuale accordo tenesse conto della situazione sul campo.
La nuova dichiarazione del presidente americano si inserisce in una serie di appelli rivolti negli ultimi giorni alla leadership russa. Già il 21 settembre Trump aveva scritto sui social che la guerra in Ucraina doveva terminare, definendola «assurda e interminabile» e collegando il conflitto anche alle difficoltà che, secondo lui, stanno interessando il settore russo della raffinazione del diesel.
Il tema della fine della guerra è stato inoltre presente nella comunicazione della Casa Bianca alla vigilia dell’intervento di Trump all’Onu. Il presidente americano ha presentato la propria politica estera come caratterizzata dall’uso della forza e, allo stesso tempo, dalla ricerca di accordi diplomatici per chiudere i conflitti.
La frase «mettere fine alla guerra» non contiene, da sola, indicazioni sulle condizioni di un eventuale accordo. Rimane quindi aperta la questione dei termini di un possibile cessate il fuoco e delle garanzie necessarie per arrivare a una soluzione duratura.
A New York, dunque, Trump ha scelto una formula breve e immediata per rivolgersi al leader del Cremlino: la guerra deve finire. Il significato politico concreto di questa richiesta dipenderà ora dai negoziati e dalle condizioni che Russia, Ucraina e Stati Uniti saranno disposti a discutere.
