Delitto di Garlasco: Andrea Sempio a Verissimo. “Mi aspetto un rinvio a giudizio”

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AgenPress. Andrea Sempio è stato ospite della trasmissione Verissimo condotta da Silvia Toffanin, dove ha parlato della sua situazione giudiziaria e di come sta vivendo l’accusa che lo vede coinvolto.

Andrea Sempio ha affermato che si aspetta una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Pavia nel senso di arrivare a un’udienza preliminare, fase in cui – ha spiegato – la difesa punta ovviamente al proscioglimento. Secondo lui, allo stato attuale non ci sarebbero elementi sufficienti per sostenere un processo pieno.

Ha definito il 2025 “l’anno più difficile” della sua vita e ha espresso la speranza che questa sia l’ultima volta in cui si trova indagato in relazione al caso Poggi.

Una parte significativa dell’intervista è stata dedicata al modo in cui Sempio percepisce l’attenzione mediatica e l’opinione pubblica. Si è detto convinto che nel pubblico si siano create vere e proprie “tifoserie”, con gruppi di persone schierati contro di lui sui social e nella discussione pubblica, tanto da definirsi “il colpevole desiderato”.

Secondo Sempio, la vicenda giudiziaria si sviluppa su due binari paralleli:

  • uno giuridico, che definisce lineare e tranquillo,

  • uno mediatico, caratterizzato da assembramenti di opinioni forti e giudizi social.

Alla domanda su chi, secondo lui, abbia ucciso Chiara Poggi, Sempio ha ribadito di credere nella tesi classica: per lui l’autore è Alberto Stasi, già condannato in via definitiva e detenuto dal 2016 per l’omicidio. Pur sottolineando di non avere competenze per mettere in discussione le sentenze, Sempio ha affermato che per lui la verità processuale stabilita è quella.

Il delitto di Garlasco risale al 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi, una giovane di 26 anni, fu trovata morta nella sua casa di Garlasco (Pavia). Per anni il caso ha attraversato dibattiti, processi e controversie mediatiche, con una condanna definitiva ad Alberto Stasi nel 2016 per l’omicidio. Tuttavia, nuove indagini successive hanno riaperto il fascicolo, portando all’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, per il presunto concorso nell’omicidio.

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