Israele ipotizza un “cambio di regime” in Iran

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AgenPress. Secondo alcuni media israeliani e analisti internazionali, ci sarebbero valutazioni – seppur non ufficiali né confermate dalla Casa Bianca – su possibili opzioni più ampie contro Teheran, incluso il discorso intorno a una trasformazione politica del Paese o un “cambio di regime”. Queste speculazioni si basano sulla percezione di un’opportunità strategica derivante da una combinazione di pressione esterna e instabilità interna in Iran.

Fonti riferiscono che alcuni ambienti di sicurezza israeliani considerano la fase attuale come un’occasione unica per premere sul governo iraniano, citando anche ipotesi di leadership alternativa simbolica, pur senza concrete indicazioni di un piano militare condiviso.

È importante sottolineare che, al momento, non ci sono conferme ufficiali da parte né dell’amministrazione statunitense né di quella israeliana su un piano formale di cambio di regime. Le conversazioni rimangono nell’ambito di analisi di intelligence e dibattito strategico tra alleati.

Le tensioni tra Washington e Teheran si inseriscono in un contesto più ampio di fragilità in Medio Oriente. La prospettiva di uno scontro diretto o di misure militari più dure è vista con apprensione da parte di molti Paesi della regione e dell’Unione Europea, che temono un’escalation incontrollata o una destabilizzazione ulteriore.

Il rischio di un conflitto su più fronti resta reale, soprattutto se Ankara, Riyad, Doha e altri attori regionali si trovassero a dover bilanciare le loro relazioni con le grandi potenze.

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