AgenPress. In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra il 4 febbraio, Silvia Vaccari, Presidente della FNOPO, sottolinea il ruolo strategico delle ostetriche non solo nella prevenzione oncologica, ma anche nell’educazione alla salute e nel supporto alle donne durante tutto il percorso di cura.
Le ostetriche non sono soltanto le professioniste che accompagnano la donna durante gravidanza e parto. La loro competenza le rende figure chiave anche nella prevenzione delle malattie oncologiche femminili, grazie a visite periodiche, screening e informazioni sui comportamenti a rischio. Possono contribuire a ridurre l’incidenza di tumori come quelli della cervice uterina o della mammella. “Ogni donna vive il cancro in modo unico, con bisogni fisici, emotivi e sociali che vanno compresi e accompagnati. Le ostetriche non sono solo figure chiave nella prevenzione primaria e secondaria, promuovendo screening e stili di vita salutari, ma anche educatrici della prevenzione e professioniste della salute capaci di supportare la donna lungo tutto il percorso di cura. Il tema di quest’anno, ‘United by Unique’, ci ricorda proprio quanto sia importante considerare ogni esperienza individuale e accompagnarla con competenza e attenzione”, spiega Silvia Vaccari, presidente della FNOPO.
Educazione alla salute: informare per prevenire
Vaccari evidenzia come le ostetriche svolgano un ruolo fondamentale anche nell’educazione alla salute. “Aiutano le donne a comprendere l’importanza della prevenzione e a seguire stili di vita sani. L’educazione è fondamentale: sapere come e quando sottoporsi a screening può salvare vite. Oltre alla prevenzione, le ostetriche accompagnano le donne quando arriva una diagnosi oncologica, offrendo sostegno, informazioni e orientamento nel percorso di cura, diventando un punto di riferimento competente e rassicurante”.
La diagnosi di cancro durante la gravidanza è complessa, ma gestibile. Le terapie antineoplastiche, come la chemioterapia, possono essere somministrate nel secondo e terzo trimestre senza gravi effetti sul feto, mentre la radioterapia è generalmente controindicata, come sottolinea AIRC.
Ruolo delle ostetriche nella prevenzione e durante la gravidanza
Le ostetriche sono fondamentali nella prevenzione primaria e secondaria, promuovendo l’autopalpazione del seno tra i 20 e i 40 anni e gestendo lo screening (Pap test/HPV), anche durante la gravidanza.
Le donne sopravvissute al cancro possono avere gravidanze sicure, di norma consigliando di attendere 1-2 anni dopo la fine delle terapie. Tuttavia, chi ha una storia di tumore al seno presenta un rischio lievemente aumentato di parto pretermine, taglio cesareo o basso peso alla nascita. Al contrario, gravidanza e allattamento possono offrire un effetto protettivo contro il tumore al seno: allattare almeno sei mesi riduce il rischio grazie alla minore esposizione ormonale e alle modificazioni della struttura mammaria, con una riduzione del 4% del rischio per ogni anno di allattamento cumulativo. Nelle donne con mutazione BRCA1, l’allattamento può addirittura dimezzare il rischio di tumore al seno.
Allattamento sicuro dopo un tumore
L’allattamento è sicuro anche per le donne che hanno avuto un tumore al seno e non aumenta il rischio di recidiva o di una nuova neoplasia. In caso di chirurgia conservativa, la produzione di latte può essere ridotta, ma è spesso possibile allattare comunque, sia con il seno operato che con l’altro. Durante l’allattamento, un nodulo o un segno sospetto richiede sempre accertamenti, poiché una diagnosi ritardata è possibile in questo periodo. Le ostetriche, quindi, possono fornire consulenza esperta alle madri con pregressa diagnosi oncologica, supportare l’allattamento e aiutare a gestire eventuali difficoltà legate a interventi chirurgici.
Investire sulle ostetriche per la salute femminile
“Valorizzare la figura delle ostetriche significa investire sulla salute delle donne, sulla prevenzione dei tumori e sul supporto alle famiglie. Il loro ruolo silenzioso è fondamentale per ridurre le disuguaglianze sanitarie e garantire percorsi di cura più efficaci e umani”, conclude Vaccari. Le ostetriche non sono solo accompagnatrici alla nascita, ma veri pilastri della salute femminile, in grado di intervenire a livello preventivo, educativo e di supporto, confermando il loro ruolo essenziale in tutte le fasi della vita della donna. Il Comitato Centrale della FNOPO auspica un maggiore coinvolgimento delle ostetriche non solo nei centri di screening, ma anche all’interno dei percorsi oncologici, per accompagnare le donne durante momenti che mettono a dura prova la parte emotiva, le modificazioni ormonali e corporee, la vita di coppia e il ruolo sociale.
