AgenPress. Una giovane vita spezzata nel modo più brutale. Jlenia Musella, 22 anni, è morta dopo essere stata colpita con una coltellata alla schiena. Per il delitto è stato arrestato il fratello un uomo di 28 anni, che si è consegnato spontaneamente alle forze dell’ordine e ha confessato l’omicidio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la ragazza sarebbe stata prima picchiata e poi ferita mortalmente. Dopo l’aggressione, il suo corpo è stato caricato su un’auto e abbandonato davanti all’ingresso dell’ospedale, nel disperato tentativo – rivelatosi inutile – di evitare conseguenze immediate. Quando i sanitari sono intervenuti, per Jlenia non c’era ormai più nulla da fare.
Il 28enne si è presentato in commissariato, ammettendo le proprie responsabilità. Restano ancora da chiarire i motivi che hanno portato alla violenza e il contesto familiare in cui si è consumata la tragedia. Gli inquirenti stanno ascoltando testimoni e analizzando ogni elemento utile per ricostruire con precisione le ultime ore di vita della giovane.
Profondo il cordoglio delle istituzioni. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha parlato di “una tragedia che lascia sgomenti”, sottolineando come si tratti dell’ennesimo episodio di violenza estrema che colpisce una donna giovanissima, questa volta all’interno della stessa famiglia.
La comunità è sotto shock. Amici e conoscenti ricordano Jlenia come una ragazza solare, mentre cresce l’indignazione per un femminicidio che si è consumato tra le mura domestiche. Un’altra vittima, un altro nome che si aggiunge a una lunga lista di vite spezzate dalla violenza.
