AgenPress. I quattro colleghi di Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della Polizia di Stato in carcere per l’omicidio volontario del 28enne Abderrahim Mansouri a Rogoredo (Milano), sono stati trasferiti e assegnati a incarichi non operativi.
Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, gli accertamenti riguarderebbero presunte irregolarità emerse nel corso delle attività di servizio. Gli inquirenti stanno analizzando documentazione, comunicazioni interne e una serie di atti operativi per ricostruire con precisione la dinamica degli eventi e accertare eventuali responsabilità individuali.
Il provvedimento di trasferimento, spiegano fonti interne, sarebbe stato adottato in via cautelativa e non rappresenterebbe in alcun modo un giudizio anticipato di colpevolezza. Si tratta di una misura finalizzata a garantire la serenità dell’ambiente lavorativo e a tutelare l’imparzialità dell’indagine.
I legali degli agenti coinvolti ribadiscono la piena collaborazione con la magistratura e sottolineano come i loro assistiti confidino in un rapido chiarimento della propria posizione. “Siamo certi che verrà dimostrata l’estraneità ai fatti contestati”, fanno sapere.
Nel frattempo, il caso continua a suscitare attenzione sia all’interno del corpo di appartenenza sia nell’opinione pubblica, anche alla luce del delicato ruolo ricoperto dagli operatori coinvolti.
