Luca Dal Fabbro Presidente Gruppo Iren all’Italian Investment Council by Remind: “Accelerare processi autorizzativi di progetti strategici come energia e infrastrutture”

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AgenPress. Si è svolta a Roma la terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind presso Sala Europa – Ufficio del Parlamento europeo in Italia a Palazzo Generali.

L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma di dialogo in cui Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti si riuniscono per analizzare le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere, con l’obiettivo di promuovere iniziative di crescita e prospettive di sviluppo economico, sostenibile, sociale e culturale per l’Italia.

Tra le buone pratiche dei settori produttivi vi è stato anche il contributo di Luca Dal Fabbro Presidente Gruppo Iren: “Ringrazio Paolo Crisafi e Remind per l’invito e per questa importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese e mondo finanziario.

L’Italian Investment Council rappresenta un momento prezioso per discutere di collaborazione tra pubblico e privato e per costruire insieme una traiettoria di sviluppo per il nostro Paese. Oggi l’Italia si trova ad affrontare tre grandi sfide: la trasformazione degli equilibri globali, la transizione ambientale e quella digitale, oltre alla necessità di rilanciare con forza il sistema industriale. Sono cambiamenti che generano allo stesso tempo rischi e opportunità. Un primo tema riguarda la sicurezza delle catene di approvvigionamento, in particolare per quanto riguarda le materie prime critiche.

L’Europa e l’Italia dipendono ancora in larga misura dall’estero per materiali fondamentali per l’industria, dalla meccatronica all’elettromedicale fino alla difesa. Rafforzare una strategia europea sui materiali critici è quindi essenziale per tutelare la competitività del nostro sistema produttivo. Un secondo tema riguarda la gestione delle risorse naturali, a partire dall’acqua. Il nostro Paese deve affrontare fenomeni sempre più frequenti di siccità e dissesto idrogeologico, mentre le perdite nella rete idrica restano ancora elevate.

Questo richiede investimenti significativi, innovazione tecnologica e una forte collaborazione tra pubblico e operatori industriali per migliorare la resilienza del sistema. Infine c’è il tema della velocità degli investimenti. Per rendere l’Italia più competitiva è necessario accelerare i processi autorizzativi e realizzativi dei progetti strategici, dall’energia alle infrastrutture fino alla digitalizzazione. Nonostante le complessità dello scenario internazionale, l’Italia ha dimostrato in questi anni una notevole capacità di tenuta e di crescita. Il nostro sistema di imprese, fatto di grandi gruppi ma anche di piccole e medie imprese altamente innovative, rappresenta una forza straordinaria. Per questo il dialogo tra pubblico e privato resta la chiave per affrontare le sfide future e costruire un percorso condiviso di sviluppo”.

 

 

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