Almeno 56 musei e siti storici sono stati distrutti in Iran dall’inizio della guerra

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AgenPress. Il Ministero iraniano del Patrimonio Culturale e del Turismo ha riferito che almeno 56 musei e monumenti storici in tutto l’Iran sono stati danneggiati, nel quindicesimo giorno della guerra contro Israele e gli Stati Uniti.

A Teheran, i bombardamenti israelo-americani hanno distrutto il Palazzo Golestan, patrimonio mondiale dell’UNESCO, fin dai primi giorni del conflitto. Questo spazio, talvolta paragonato a Versailles, è uno dei più antichi della capitale iraniana ed è stato utilizzato come residenza della dinastia reale Qajar (1789-1925).

Secondo il Ministero del Patrimonio Culturale iraniano, la provincia di Teheran è quella con il maggior numero di monumenti danneggiati (19), in misura variabile.

A Isfahan, nella parte centrale del paese, la piazza Naqsh-e-Jahan, un gioiello architettonico costruito nel XVII secolo e circondato da moschee, un palazzo e un bazar storico, è stata quella che ha subito i danni maggiori.

A Bushehr, città costiera sul Golfo, molte case sono state colpite nel quartiere storico di Siraf Port, che vanta numerosi edifici risalenti a 100 o addirittura 200 anni fa.

L’UNESCO, agenzia delle Nazioni Unite, ha lanciato ieri l’allarme sui danni e i rischi che incombono sul patrimonio culturale a causa dei continui attacchi aerei, missilistici e dei droni in Medio Oriente, citando monumenti storici in Iran, Israele e Libano che hanno già subito gravi danni e centinaia di altri che potrebbero essere minacciati dalla guerra.

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