Terzi: “Il riconoscimento costituzionale del Canto degli Italiani rafforza l’identità nazionale nel solco delle grandi democrazie”

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L’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata sottolinea il valore storico e costituzionale dell’iniziativa, ricordando che numerosi Paesi europei già riconoscono l’Inno nella propria Carta fondamentale e che il Canto degli Italiani rappresenta uno dei simboli fondanti dell’unità e della coscienza nazionale


AgenPress. Nel corso del convegno dedicato alla proposta di riconoscimento costituzionale del Canto degli Italiani, l’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata ha espresso il proprio convinto sostegno all’iniziativa, collocandola nel quadro delle grandi tradizioni costituzionali europee e del processo storico di costruzione dell’identità nazionale.

Nel suo intervento, Terzi ha ricordato che diversi Stati, riconoscono già il proprio Inno nella Costituzione, evidenziando come anche l’Italia possa così completare il sistema dei simboli della Repubblica.
L’Ambasciatore ha osservato che l’inserimento del Canto degli Italiani nella Carta costituzionale rappresenta il naturale approdo del percorso di unificazione nazionale, poiché i simboli dello Stato costituiscono l’espressione più alta dell’identità di un popolo e della sua memoria storica.

Richiamando le riflessioni dello storico Giuseppe Galasso, Terzi ha inoltre ricordato come il valore nazionale del Risorgimento debba continuare a rappresentare un elemento essenziale della coscienza civile italiana, sottolineando che il riconoscimento costituzionale dell’Inno contribuisce a rafforzare tale patrimonio ideale.

Nella parte conclusiva del suo intervento, l’Ambasciatore ha evidenziato come il Canto degli Italiani continui ancora oggi a trasmettere alle nuove generazioni i valori di libertà, unità e appartenenza nazionale, rappresentando un ponte ideale tra il Risorgimento e la Repubblica.

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