Canto degli Italiani in Costituzione: si accelera

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AgenPress. Ieri alle 13  del 7 settembre è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno all’Atto Senato 1901, il disegno di legge costituzionale che modifica l’articolo 12 della Costituzione per riconoscere il Canto degli Italiani.

Si tratta di un’iniziativa trasversale, con prima firmataria la senatrice Susanna Donatella Campione, sottoscritta da esponenti della quasi totalità dei gruppi parlamentari. Il provvedimento è all’esame della 1ª Commissione Affari costituzionali del Senato, presieduta dal senatore Andrea De Priamo, che sta imprimendo un ritmo serrato ai lavori. (Senato⁠)

Un passaggio importante dell’iter

L’esame in Commissione è proseguito con un ciclo di audizioni e, nella seduta del 28 luglio, è stato fissato al 7 settembre, alle ore 13, il termine per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno.

Con la scadenza del termine si chiude una fase importante dell’iter parlamentare. La Commissione potrà ora procedere all’esame delle eventuali proposte di modifica e al successivo prosieguo dei lavori, prima dell’eventuale approdo del provvedimento in Aula.

Una battaglia iniziata oltre tre anni fa

La Fondazione segue quotidianamente l’evoluzione dell’iter parlamentare, nella convinzione che il riconoscimento del Canto degli Italiani nella Costituzione rappresenti un passaggio importante per la storia e l’identità della Repubblica.

Da oltre tre anni ci battiamo perché all’Inno nazionale venga riconosciuta piena dignità costituzionale, inserendone il riconoscimento nell’articolo 12 della Costituzione, accanto al Tricolore.

Oggi questa battaglia raggiunge un passaggio particolarmente significativo: l’Atto Senato 1901, con prima firmataria la senatrice Susanna Donatella Campione, ha raccolto il sostegno di parlamentari appartenenti alla quasi totalità dei gruppi politici rappresentati in Senato. Un’adesione ampia e trasversale che ci inorgoglisce e ci rende fiduciosi per il prosieguo dell’iter.

Un risultato che ci rende orgogliosi e fiduciosi

«Il fatto che oggi questa proposta sia stata sottoscritta da esponenti della quasi totalità dei gruppi politici rappresentati in Senato è per noi un fatto storico. È il risultato di oltre tre anni di impegno e della convinzione che il Canto degli Italiani meriti piena dignità costituzionale.

È una battaglia nata dalla società civile che oggi trova una risposta ampia e trasversale nelle istituzioni. Un risultato che ci rende orgogliosi e fiduciosi per il prosieguo dell’iter parlamentare», dichiara il prefetto Francesco Tagliente, presidente della Fondazione.

«alle 13 del 7 settembre si è chiuso il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Ma non si chiude la nostra battaglia: al contrario, si apre un nuovo passo verso un obiettivo che perseguiamo da oltre tre anni: vedere finalmente il Canto degli Italiani riconosciuto nella Costituzione, accanto al Tricolore».

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