AgenPress. Il caso Lavitola si arricchisce di un nuovo fronte giudiziario. Natalia Potenza, ex compagna dell’imprenditore, ha presentato nei giorni scorsi una denuncia per maltrattamenti. L’esposto è ora al vaglio dei magistrati del pool antiviolenza della Procura di Roma.
La donna era già stata ascoltata per quasi dieci ore dalla Dda e dai carabinieri nell’ambito dell’indagine sull’attentato a Ranucci. Durante l’audizione avrebbe messo a disposizione degli investigatori una consistente documentazione, anche di carattere fiscale, relativa alle attività economiche di Lavitola e alle società collegate ai suoi affari in Africa e Sudamerica.
In precedenza Natalia Potenza aveva riferito, attraverso il proprio legale, di avere subito nel corso della relazione violenze di carattere psicologico. Le sue dichiarazioni e la nuova denuncia dovranno ora essere verificate dagli inquirenti: si tratta dunque di accuse che, allo stato, non equivalgono a una condanna e sulle quali la magistratura deve ancora svolgere gli opportuni accertamenti.
Il quadro che emerge è quindi quello di una vicenda giudiziaria sempre più articolata. Da una parte c’è la battaglia di Ranucci contro la Rai, con la richiesta di essere reintegrato alla conduzione di Report. Dall’altra prosegue l’inchiesta sull’attentato di Pomezia, nella quale Lavitola è detenuto e ha ammesso le proprie responsabilità come mandante.
A questo si aggiunge ora la denuncia dell’ex compagna per maltrattamenti, che apre un ulteriore capitolo giudiziario sulla figura di Lavitola.
