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Bordo (PD): “Le scelte di governo vanno difese da tutti i partiti di maggioranza”

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AgenPress. Michele Bordo, vicecapogruppo PD alla Camera, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sulle polemiche tra ministri e l’incontro tra Zingaretti e Salvini. “Ieri mattina obiettivamente non è stato bello aprire i giornali e vedere già i fuochi d’artificio tra le diverse forze che compongono l’alleanza di governo. Penso ci sia bisogno di maggiore coordinamento tra i ministri e soprattutto un’assunzione di responsabilità collettive, le scelte di governo sono scelte di tutti ed è bene che vengano difese da tutti i partiti di maggioranza. Però registro con favore l’incontro tra Zingaretti e Salvini sui temi del lavoro, è giusto trovare compromessi perché se ognuno rimane con la propria bandiera è difficile proseguire la navigazione.

La nostra scelta di votare la fiducia al governo Draghi ha consentito che non vi fosse una crisi di sistema molto pericolosa, tuttavia il fatto di condividere un percorso di governo in un momento così drammatico per il nostro Paese non significa che improvvisamente le differenze che ci sono tra noi e la destra siano state annullate. Ci sono differenze enormi sulla visione del Paese, su tanti temi, proveremo a trovare compromessi rispetto alle scelte di governo, ma su alcuni temi non arretreremo, terremo la nostra posizione perché ci sembra quella più giusta: il fisco progressivo e l’ancoraggio all’Europa sono per noi temi fondamentali.

In questi mesi abbiamo tenuto una posizione chiara e comprensibile per i cittadini, nel 2018 ci siamo ritrovati in un parlamento a maggioranza anti-europeista, ora invece la maggioranza in parlamento è europeista, anche la Lega ha maturato posizioni diverse rispetto al rapporto con l’UE. Il sovranismo e il nazionalismo hanno subito una battuta d’arresto non indifferente con la vittoria di Biden negli Usa, quindi c’era necessità anche di un riposizionamento a livello internazionale. Non so se questo cambiamento durerà, è complicato dare credito ad un cambiamento avvenuto in 24 ore, questo mi porta a dire che rischiamo di ritrovarci di fronte ad un cambiamento solamente tattico. Ma di fronte al cambiamento della Lega sarebbe stato complicato per noi porre il veto alla loro presenza nel governo dopo l’appello del Presidente della Repubblica per un governo di salvezza nazionale”.

Sulla scarsa presenza di donne nel governo. “Il pluralismo interno noi del PD l’abbiamo sempre avuto, siamo la forza politica che più di ogni altra rispetta le quote di genere. Nella scelta dei ministri c’è stato il rispetto dell’articolo 92 della Costituzione, il Presidente del Consiglio ha proposto la lista al Capo dello Stato e la lista è stata approvata. Per quanto riguarda viceministri e sottosegretari decideranno le forze politiche e provvederemo a fare il riequilibrio perché per noi la parità di genere è un valore fondante del Pd e un valore culturale al quale crediamo e al quale vorremmo che credessero tutte le forze politiche”.

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