Agenpress. Siamo stati i primi a dire che, per effetto delle nuove clausole di salvaguardia introdotte dal Governo nella Legge di Bilancio, pari a ben 47 miliardi di euro, nei prossimi due anni non ci sarà alcuna risorsa per fare una seria politica economica favorevole alla crescita del Paese. Tutte le risorse sono già state infatti ipotecate dal posticipo dell’aumento dell’Iva e delle accise, appunto per i prossimi due anni.

Oggi, anche tutta la stampa finanziaria nazionale comincia a riconoscerlo, scrivendo che le clausole sono solamente un aumento differito di imposte, tanto che ormai il Governo dà per scontato l’aumento selettivo di alcune aliquote già a partire dal prossimo anno. A fronte di questi 47 miliardi di potenziali aumenti, l’Esecutivo ha stanziato soltanto 8 miliardi in due anni (3 nel 2020 e 5 nel 2021) per diminuire il cuneo fiscale. Il saldo è negativo per 39 miliardi, senza considerare l’introduzione delle microtasse come la sugar tax, la plastic tax e la tassa sulle auto aziendali, che vanno ad aumentare ancora di più la pressione fiscale a carico di imprese e famiglie.

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Lo afferma, in una nota, Renato Brunetta deputato di Forza Italia.