Coronavirus. Mulé (FI). Caos sito Inps, Conte e Tridico avrebbero dovuto chiedere scusa

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Agenpress – “L’attacco degli hacker al sito Inps è avvenuto intorno a mezzogiorno, quando già il sito faceva follie e gli italiani impazzivano: è stata, cioè, eventualmente un’aggravante. Ieri è stata svelata una falla enorme che deve preoccupare l’oggi e il domani. Conte e il presidente Tridico invece di arrampicarsi sugli specchi si fossero scusati con gli italiani. Ricevere quel numero di domande era un’azione prevedibile e sostenibile:

Così Giorgio Mulé, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

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“Dov’è il ministero dell’Innovazione tecnologica in questa vicenda? Ancora una volta il governo ha consegnato agli italiani la sua dosa di ansia quotidiana, non prevedendo ma rincorrendo le emergenze. A questo si aggiunge un altro problema, forse il più grave: quando riceveranno i famosi 600 euro, cifra inferiore al reddito di cittadinanza, quei lavoratori (che ricordiamo versano centinaia di migliaia di euro nelle casse dello Stato) che sono riusciti a compilare la domanda online? Secondo quanto dichiara l’Inps questo non avverrà per almeno 10-15 giorni, cioè non avranno entrate per oltre un mese e mezzo, non avranno i soldi per mettere il pane a tavola. Questo ci fa dire che c’è un problema strutturale di competenze e capacità, i responsabili se non vogliono dimettersi, atto di semplice dignità politica, almeno chiedano scusa al Paese”.

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