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M5S. Di Battista, non guido correnti o scissioni. Sono uscito senza sbattere la porta

AgenPress –  “Non sto capitanando correnti, scissioni, formando partiti. Sto provando da fuori a portare avanti determinate battaglie Se fossi stato un parlamentare avrei votato no”. Lo ha detto Alessandro Di Battista in una diretta Instagram.  “Non sono d’accordo con le espulsioni, sono convinto che la grande maggioranza degli iscritti voterebbe contro”, ha aggiunto. “Sarebbe una soluzione far votare gli iscritti, come ha detto Morra”.

“Sono un libero cittadino, che non fa scissioni, non gestisco correnti, i parlamentari hanno responsabilità di fare le loro scelte, il consiglio che ho dato ad alcuni di loro” fra gli espulsi “è di fare ricorso per essere riammessi e credo che molti ci stiano pensando. Se fossi stato in parlamento avrei detto no” al governo Draghi.

“Come è possibile avallare un governo con Fi? Non vi vado bene adesso? Amen, allora” quando leggeva le sentenza sui rapporti fra Dell’Utri e la mafia “andavo bene, oggi no? È il M5s che non la pensa più come me, non io che non al penso più come il M5s. Non farò scissioni né correnti. Qualcuno dice che ho il simbolo di Italia dei Valori, ma quando mai? Chi lo dice è un avvelenatore di pozzi. Sono uscito dal M5s senza sbattere la porta”.

“Quando Renzi ha aperto la crisi sono stato coinvolto dal Movimento, la linea era: no a Renzi e sì a Conte, che è un galantuomo. Ho chiesto: Questa è la linea e non si cambia? Anche se non si trovano i responsabili? Bene, e ho fatto interviste e interventi. Quando nel Movimento si è deciso di tornare con Renzi io ho detto: eh no, io resto a quello che ci siamo detti. Se qualcuno ha cambiato posizione amen. Io o detto ‘no Draghi'”.

“Non mi candido per la guida collegiale” del M5″, ha detto ancora, parlando poi dei suoi rapporti con Di Maio.  “Con lui ho avuto degli screzi in passato, oggi abbiamo preso posizioni diverse, amen, l’ho elogiato tante volte, l’ho difeso, specie nei primi mesi de Conte 1, quando era oggetto di attacchi vergognosi. Ultimamente con Luigi abbiamo chiarito tante cose, per lui nutro tanto affetto, abbiamo diviso la trincea e questo resta”.

 

 

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