Mariupol. Truppe russe uccidono 150 civili al giorno. Si temono 300 morti sotto il teatro

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AgenPress –  “La Russia uccide in media 150 civili ogni giorno. Non abbiamo ancora abbastanza armi per proteggere sufficientemente le nostre città contro questi pesanti attacchi”. Lo ha detto Sergij Orlov, vicesindaco di Mariupol.

La situazione in città, ha osservato Orlov, “purtroppo è terribile. Sono 25 i giorni di blocco totale, senza nessun collegamento, e non si riesce neanche a trasferire farmaci, acqua, cibo. Dai 150mila ai 200mila cittadini sono ancora in città. È una stima, ovviamente. Negli ultimi dieci giorni abbiamo evacuato circa 60mila cittadini verso Zaporizhzhia ed altre città”.

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Si temono circa 300 morti nell’attacco russo al teatro di Mariupol del 16 marzo scorso. “Alcuni testimoni hanno informazioni secondo le quali circa 300 persone sono morte nel teatro drammatico di Mariupol in seguito ad un bombardamento dell’aviazione russa”, scrive il sindaco di Mariupol sul suo canale Telegram. Si stima che 600 persone siano sopravvissute.

“Fino alla fine, non vogliamo credere a questo orrore. Fino alla fine vogliamo credere che tutti siano salvi. Ma le testimonianze di quelli che si trovano all’interno dell’edificio nel momento in cui c’è stato questo atto terroristico dicono il contrario”.

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