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Mes. Eurogruppo vicino ad accordo. Spese sanità e scadenza prestiti a 10 anni

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Agenpress – L’accordo all’Eurogruppo sul Mes è vicino: è quanto si apprende da fonti Ue a poche ore dalla riunione dei ministri, che convergono su un’interpretazione estremamente ampia delle spese sanitarie che possono essere finanziate, una maturità dei prestiti a 10 anni e un tasso d’interesse bassissimo, poco sopra lo 0,1% annuo. La linea di credito potrà essere usata per le spese sanitarie fino al 2% del Pil e i ministri sono d’accordo nel definire queste spese nel loro complesso, non solo per respiratori o terapie intensive.

Non ci  saranno programmi di aggiustamento macroeconomico richiesti  agli Stati che usufruiranno dei prestiti del Meccanismo europeo di stabilità e la Commissione europea farà un  monitoraggio sulle spese sanitarie dirette e indirette finanziate con i fondi del Mes nel quadro del semestre europeo di sorveglianza delle politiche di bilancio. Senza  missioni speciali nelle capitali, senza Troika, per riferirsi  al modello della sorveglianza sperimentato in Grecia e negli altri Stati salvati dall’Eurozona.

E’ quanto indica una serie di documenti che la Commissione europea ha inviato  all’Eurogruppo e al Mes in vista della riunione di oggi dell’Eurogruppo e in una lettera del vicepresidente della  Commissione Valdis Dombrovskis e del responsabile dell’Economia Paolo Gentiloni al presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno.

L’analisi della sostenibilità del debito italiano “indica che, malgrado i rischi, il debito resta sostenibile nel medio termine, anche grazie a importanti fattori mitiganti” come il profilo del debito, con scadenze medie a 8 anni, che smorzano i rischi dei temporanei aumenti dei tassi. Quindi “anche se il debito si deteriora per la crisi del COVID-19, il rapporto debito/Pil nello scenario di base resta su una traiettoria di discesa nel medio termine”, scrive la Commissione Ue.

L’impatto della pandemia “pone dei rischi per la stabilità finanziaria dell’Eurozona, ma allo stesso tempo la situazione economica è fondamentalmente solida” scrive ancora la Commissione nella valutazione di idoneità al Mes chiamata a fare in vista della nuova linea di credito. In tutti i 19 Paesi della zona euro “i debiti pubblici sono sostenibili, si manterrà l’accesso ai mercati a condizioni ragionevoli, nessuno è in procedura per debito o deficit e per la Bce non ci sono problemi di solvibilità del settore bancario”.

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