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Rosato (Iv): “Se super Green pass sul lavoro non aumenterà vaccinazioni credo che dovremo passare all’obbligo vaccinale”

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AgenPress. Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Italia viva, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul super green pass in tutti i luoghi di lavoro. “I vaccini sono indispensabili per venire fuori da questa emergenza –ha affermato Rosato-. La campagna vaccinale ha dato i suoi effetti, ma dobbiamo continuarla perché ci sono troppi milioni di italiani che ancora non si sono vaccinati.

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Lo strumento migliore sarebbe l’obbligo vaccinale, ma bisognerebbe prevedere sanzioni che siano veramente efficaci. Intanto lavorare sul rafforzamento del green pass e su questo tipo di formule, è una strada da percorrere, poi vedremo come si svilupperà la discussione all’interno della maggioranza. La nostra non è una sollecitazione a Draghi, quanto una presa di consapevolezza che non possiamo restare a guardare. Le pandemie si anticipano, non si può sempre corrergli dietro altrimenti si arriva in ritardo.

Sull’obbligo vaccinale la difficoltà riguarda le sanzioni, le uniche sanzioni efficaci da questo punto di vista sarebbero quelle economiche, si tratterebbe di aprire un braccio di ferro che non ci affascina di certo. Sarebbe meglio trovare modalità di convincimento, ma se queste non dovessero rivelarsi efficaci si dovrebbe necessariamente passare alla strada dell’obbligo”.

Sul futuro del governo e del Quirinale. “La maggioranza di questo governo è anomala, questo rende le cose da una parte molto più complicate, dall’altra l’autorevolezza del premier Draghi riesce a tenere insieme queste forze così eterogenee. Non c’è un altro che possa fare questo mestiere oltre a Draghi. La fase che stiamo vivendo oggi è irripetibile con un’altra persona che non sia Mario Draghi.

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Vedremo cosa succederà in Parlamento sull’elezione del Presidente della Repubblica, c’è la necessità di avere una maggioranza larga, quindi penso che l’equilibrio che i partiti dovranno assumere sia quello di trovare modalità di dialogo efficaci per non dilaniare l’Italia. Noi abbiamo un momento di ripresa economica in cui l’Italia ha un tasso di crescita maggiore rispetto agli altri Paesi europei, dobbiamo capire se questo è un rimbalzo o l’inizio di una ripresa stabile. Dobbiamo metterci pancia a terra a lavorare per le riforme e per spendere bene i soldi del Pnrr, se invece si interrompe l’azione di questo governo per ricominciare da capo perderemmo 6 mesi.

Mi auguro che ci sia continuità nell’azione di governo perché questa è un’occasione irripetibile. L’autorevolezza di un premier di questo tipo e anche la consapevolezza che saremo tutti giudicati da i risultati che questo governo poterà, può essere la chiave per saper distinguere tra l’attività della campagna elettorale e quella del governo. Io penso che questa formula sia l’unica che possiamo utilizzare. Credo sia sbagliatissimo tirare il Presidente Mattarella per la giacchetta come sta facendo qualcuno, ha detto delle parole chiare e non è certo con un’assemblea dei senatori del M5S che si possa fargli cambiare idea.

Berlusconi? Bisogna riuscire ad andare ai tavoli di discussioni capaci di sostenere più tesi e più candidature, questo vale per tutti, è un elemento che ognuno dovrà portare nel suo bagaglio di trattativa, non esiste la trattativa su un solo nome. Io penso che nessuno possa arrivare con un nome preconfezionato, perché si tratta di una trattiva che deve

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