Ucraina: Sottosegretario Borgonzoni, “Un grande lavoro di squadra. Presto in campo con fondi e azioni concrete”

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AgenPress. Proseguono i lavori del tavolo tecnico promosso dal Sottosegretario di Stato per la Cultura Lucia Borgonzoni, finalizzato alla stesura, in tempi brevissimi, di un protocollo di intesa per la definizione delle azioni congiunte a favore dei giovani ucraini impegnati in percorsi di formazione artistica e non solo, da cui un piano integrato di accoglienza.

Molte le proposte avanzate dai diversi attori interessati, provenienti dal Ministero della Cultura, da quello dell’Istruzione e dai Dicasteri delle Politiche Giovanili e dell’Università e della Ricerca.

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«Ci sono due milioni di euro a disposizione delle fondazioni artistiche e lirico-sinfoniche per attività di sostegno – spiega il Sottosegretario – ma sono al vaglio del tavolo anche il collocamento di studenti presso la Scuola di Palermo del Centro Sperimentale di Cinematografia e la realizzazione di un progetto cinematografico sperimentale pensato per un filmmaker ucraino. Inoltre –  prosegue Borgonzoni – la DG Cinema, in collaborazione con Cinecittà, ha già erogato diecimila euro per ciascuna associazione impegnata in operazioni di supporto ai professionisti».

Ancora, le fondazioni del MAXXI di Roma, quella del Museo Egizio di Torino, oltre alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano e alla Quadriennale di Roma, sono pronte a collaborare attraverso iniziative di realizzazione di residenze artistiche e di coinvolgimento di giovani ucraini nella didattica museale.

Ma i progetti messi in campo dai vari Dicasteri riguardano anche stage professionalizzanti organizzati da AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema), l’inserimento di docenti e studenti nelle Scuole di Alta Formazione (Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Istituto Centrale di Restauro di Roma; Istituto Centrale per la Patologia degli archivi e del libro di Roma), fondi per borse di studio, l’attuazione di un “Piano estate scuola” per un miglior apprendimento della lingua italiana tra i più giovani e bandi destinati a docenti e ricercatori provenienti da zone di crisi. Gli istituti di Alta formazione AFAM saranno coinvolti nelle iniziative rivolte all’accoglienza.

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«Un grande lavoro di squadra per ospitare, integrare e garantire continuità di studio e lavorativa a chi fugge dalla guerra in Ucraina. Saremo operativi in tempi stretti e investiremo tutte le risorse a nostra disposizione» conclude il Sottosegretario.

 

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