Manovra. Franceschini: basta minacce, questo non è il modo giusto di lavorare in coalizione

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Agenpress – Con la manovra “non sono 8 miliardi di nuove tasse, siamo riusciti a fare una legge di bilancio che ha mantenuto l’impegno di evitare l’aumento dell’Iva e che contiene misure giuste ed espansive”.

Lo dice il ministro Dario Franceschini, spiegando che in manovra ci sono  tre miliardi per il cuneo fiscale non sono pochi: “Non c’è un limite al possibile aumento equo di stipendi che sono bassi. Ma intanto sono 3 miliardi in metà anno e nel prossimo saranno 5: un aumento significativo. Certo, poteva essere di più”.

“C’è un impegno chiaro a non rimodulare l’Iva adesso  e lo manterremo. Ma prima o poi bisognerà risistemare le attuali aliquote che sono casuali, ci sono prodotti equivalenti che hanno aliquote diverse”.

“La lotta all’evasione  è uno dei cardini di questo governo e il punto centrale della legge di bilancio, non c’è contrasto”, col fatto che lui stesso ha impedito l’inserimento del carcere agli evasori nel decreto fiscale.

“Confermo la sostanza. Non è un tema misterioso: basta ascoltare i tg o leggere i giornali per leggere dichiarazioni tipo: O è così o non si va avanti, se non fate come dico io non voto la legge. Questo non è il modo giusto di lavorare in una coalizione, il principio della coalizione è cercare la mediazione e l’intesa su ogni punto. Venirsi incontro, l’esecutivo giallo-verde era basato su una sorta di appalto reciproco: in quel settore, come l’ immigrazione, tu fai quello che vuoi e io faccio ciò che voglio sulla giustizia. Così non funziona. Questo sistema porta qualsiasi coalizione alla morte, all’affossamento”.

“Gli avversari non sono dentro la coalizione di governo, ma fuori.Non vedo il rischio che Renzi faccia il Salvini dell’esecutivo giallo-rosso. I due hanno in comune solo il nome”.