Sperlonga. Il Sindaco e l’Assessore ai Beni culturali scrivono al Ministro Franceschini

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Agenpress – Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo On. Dario Franceschini

Egregio Ministro,

nel Comune di Sperlonga esiste, come sarà certamente a conoscenza, uno dei più importanti Musei italiani.

Il Museo Archeologico di Sperlonga accoglie le sculture ellenistiche di scuola rodia volute dall’Imperatore Tiberio come arredo della grotta-ninfeo della sua villa.
Il Museo, che raggiunge oltre 50.000 visitatori l’anno, con la cosiddetta “legge di riforma Franceschini” è passato al Polo Museale del Lazio sotto la direzione di Edith Gabrielli.

La presente nota viene trasmessa per sottoporre alla Sua attenzione la incresciosa situazione in cui viene a trovarsi la nostra Amministrazione comunale, che nel corso di questi ultimi quattro anni si è prodigata per offrire alla Direzione del Museo ogni agevolazione e supporto operativo al fine di migliorare i servizi offerti ai numerosi visitatori.

A tal fine abbiamo redatto un apposito “Protocollo d’Intesa”, unitamente alla Soprintendenza Archeologica regionale, che la Gabrielli in una delle rarissime volte che si è recata a Sperlonga ha condiviso pubblicamente ma poi non ha mai sottoscritto.
Da allora ogni tentativo di comunicare con il Polo Museale per offrire supporti operativi ed organizzare eventi è miseramente fallito.
La Direttrice Gabrielli non ha mai risposto alle nostre lettere che sollecitavano un incontro finalizzato alla partecipazione del Museo di Sperlonga a due bandi pubblici della Regione Lazio concernenti in particolare “lo sviluppo delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali”. Abbiamo così perso occasioni importanti per l’accesso ai co-finanziamenti regionali, statali, ed europei.

Il Complesso Archeologico Nazionale di Sperlonga, a fronte della continua crescita dei visitatori (italiani, stranieri, studenti) rischia paradossalmente di subire ora una vera e propria “crisi di crescita”.

Infatti il Museo non è dotato di bagni e parcheggi sufficienti, di un bookshop, registra continui disagi legati al diserbo dell’area archeologica, non ha mai realizzato e diffuso la Carta dei Servizi e non è dotato, a tutt’oggi, di materiale multimediale promozionale ed è privo di una semplice brochure illustrativa dei beni esposti alla pubblica visione.
Inoltre l’impianto di illuminazione dell’area archeologica e della Grotta è in disuso e l’intera segnaletica direzionale e di avvicinamento al Museo è ormai desueta e non più conforme alle direttive europee in vigore.
Di questo, la Direttrice Gabrielli non sembra però volersi interessare e non ha mai assicurato la partecipazione del Polo Museale alle nostre iniziative, anche di prestigio internazionale, di promozione e valorizzazione dei Beni Archeologici e quini del Museo.

In questo quadro, già desolante, è stato impedito diverse volte alla RAI di girare riprese promozionali all’interno del Museo e nell’Area Archeologica, che sarebbero comparse all’interno della notissima trasmissione “Linea Blu”, andata comunque il 30 giugno 2018 con immagini di repertorio e più recentemente alla rubrica di Rai 3 “Mezzogiorno Italia”.

Infine, e non per ultimo, il Polo Museale del Lazio continua ad elaborare in solitudine spettacoli ed eventi culturali le cui manifestazioni troppo spesso si sovrappongono con altre iniziative già programmate e finanziate dal Comune di Sperlonga nelle stesse serate in particolare nell’ambito delle stagioni estive 2018 e 2019.

L’Amministrazione comunale e la nostra comunità locale hanno invece dimostrato, fin dai ritrovamenti dei reperti archeologici, di avere un grandissimo attaccamento e grande interesse storico-artistico e archeologico conferendo altresì un’apposita delega ai Beni Archeologici all’Archeologa Marisa De’ Spagnolis, la quale ha già svolto e si prepara ad allestire mostre ed eventi culturali di rilievo nazionale, da svolgersi purtroppo al di fuori della sede museale.

Non vi è stato finora, nonostante le nostre accorate sollecitazioni, alcun tentativo da parte della Direzione del Polo Museale del Lazio di dialogare con il nostro Comune che ha interesse invece a valorizzare il Museo, principale attrattore culturale e turistico del nostro territorio.

Pertanto ci appelliamo alla Sua autorevole e prestigiosa funzione di Ministro ai Beni Culturali al fine di ricreare le condizioni necessarie per un giusto e corretto rapporto di collaborazione e cooperazione inter-istituzionale.

In attesa di un cortese risconto siamo lieti di inviarle i nostri più deferenti saluti e di invitarla vivamente a visitare il Museo Archeologico di Sperlonga.

Stefano D’Arcangelo, Assessore all’Assetto del Territorio e Beni Culturali

Il Sindaco, Armando Cusani