Bonafede, mercoledì la mozione di sfiducia. Bonino: “non è all’altezza di una giustizia giusta”

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Agenpress –  L’Aula del Senato esaminerà le mozioni di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede domani dalle 9.30. La replica del ministro sarà trasmessa in diretta tv. Lo prevede il calendario dei lavori dell’Assemblea di Palazzo Madama.

La vicepresidente Paola Taverna (M5S) ha spiegato che il voto sarà articolato in due ‘chiame’: il voto dei senatori sarà scaglionato, ed entreranno nell’Emiciclo in cinquanta alla volta per ordine alfabetico.

“La sfiducia al ministro Bonafede sarebbe una sfiducia a tutto il governo, in quel caso la crisi sarebbe inevitabile”,  ha detto il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia. “Mi auguro – ha proseguito Boccia – che la mozione di sfiducia porti ad un dibattito, come è giusto che sia, e che ci siano chiarimenti. Ovviamente non mi auguro e non penso che il ministro sarà sfiduciato”.

“Sono convinto che la maggioranza voterà compatta. Il ministro della Giustizia è il capodelegazione di M5S al governo ed è un ministro importante, se qualcuno nella maggioranza vota la sfiducia ovviamente è una sfiducia al governo, questo è evidente a tutti, ma sono convinto che non ci saranno sorprese”, ha commentato il capo politico M5S Vito Crimi.

“Siamo una grande forza garantista ma visto che sono stati fatti gravi errori nella gestione della giustizia in questi mesi voteremo ambedue le mozioni di sfiducia nei confronti del ministro Bonafede”, ha detto invece il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani.

Per la leader di Più Europa, Emma Bonino “nonostante non sia brava nei giochi di palazzo, non sono una marziana e quindi capisco cosa bolle in pentola ma non mi interessa chi giocherà e chi no. Ritengo piuttosto che il punto sia che il ministro Bonafede non è all’altezza di una giustizia giusta per tutti e che la sua gestione della giustizia già malata rischi di portarci alla giustizia comatosa”.

“Continuo a insistere nel dire che l’amministrazione della giustizia non è una cosa come le altre perché è il cardine del rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini e riguarda una questione essenziale come la libertà. Questo – ha sottolineato Bonino – è quello che mi sta molto a cuore e sono contenta che altri si siano aggregati alla nostra mozione che pone il problema della mala giustizia italiana, accelerata in questi ultimi 2 anni da una concezione della giustizia populista e – ha concluso la senatrice di Più Europa – giustizialista”.