“Vivendi-Mediaset”. Fico, è giusto tutelare Mediaset da appetiti stranieri

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 AgenPress – Il Senato la settimana scorsa ha inserito nel “decreto Covid” un emendamento che delega l’Autorità delle Comunicazioni (Agcom) a verificare se esistano le condizioni che un soggetto possa operare contemporaneamente nel settore dei media e nel settore delle telecomunicazioni e se ciò comporti effetti distorsivi o posizioni lesive del pluralismo.

Nel caso che una società arrivi a operare contemporaneamente sul mercato delle telecomunicazioni e su quello dei mass media (televisioni, radio o giornali), l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) apra un’istruttoria entro sei mesi per valutare se la situazione venutasi a creare possa distorcere la concorrenza o ledere il pluralismo sui mezzi di comunicazione di massa. Se accertasse questi rischi, l’Agcom potrà adottare dei provvedimenti per eliminarli.

La misura, approvata dal Senato e ora all’esame della Camera, è stata soprannominata dai giornali “salva Mediaset” perché potrebbe mettere al riparo la società della famiglia Berlusconi (che la controlla con una partecipazione del 44 per cento attraverso Fininvest) dalla scalata ostile del gruppo francese Vivendi, il quale da quattro anni sta tentando di acquisire il controllo dell’azienda nonostante gli attuali proprietari non abbiano nessuna intenzione di cederlo.

Vivendi è una società quotata alla borsa di Parigi e guidata dall’imprenditore francese Vincent Bolloré, uno degli uomini più ricchi di Francia e fra i più ricchi al mondo.

Il tentativo di Vivendi di scalare Mediaset è iniziato a fine 2016, quando il mercato televisivo sud-europeo aveva cominciato a subire la competizione di Netflix, che offre un’ampia selezione di film e serie TV on demand in abbonamento via Internet a un prezzo molto inferiore di quelli all’epoca praticati dalle piattaforme di pay TV della regione.

Per Roberto Fico “Mediaset è una azienda italiana e come tale va tutelata da appetiti stranieri. E’ strategica nel campo delle telecomunicazioni applicate alle comunicazioni e il Paese deve fare delle norme per tutelare queste aziende. Non si tutela Mediaset, ma si tutelano le aziende, è molto diverso”.