Bankitalia. Un terzo famiglie prevede calo per spese alimentari, viaggi e ristoranti

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AgenPress –  In Italia l’attività economica, dopo essere cresciuta più delle attese nel terzo trimestre, si è contratta nel quarto: sulla base degli indicatori disponibili, tale flessione è attualmente valutabile nell’ordine del -3,5 per cento, anche se l’incertezza attorno a questa stima è molto elevata. Il calo dell’attività è stato pronunciato nei servizi e marginale nella manifattura. Le nostre indagini segnalano che le imprese intendono espandere i propri piani di investimento per il 2021. Secondo le famiglie intervistate dalla Banca d’Italia sono i timori di contagio, più che le misure restrittive, a frenare ancora i consumi di servizi.

Nei prossimi tre mesi poco meno di un terzo delle famiglie italiane pensa di diminuire ulteriormente i consumi non durevoli come gli alimentari, pranzi e cene, viaggi e vacanze. E’ quanto si legge nel bollettino economico della Banca d’Italia secondo cui “per circa la metà di queste famiglie la contrazione della spesa sarebbe superiore al 20 per cento”. La flessione, nota poi l’istituto centrale, “interesserebbe soprattutto i nuclei residenti nelle regioni più esposte all’emergenza sanitaria; riguarderebbe anche poco più di un quarto di coloro che si aspettano un incremento di reddito nel 2021”.

La crescita del credito rimane robusta

Gli annunci sulla disponibilità dei vaccini hanno rafforzato l’ottimismo sui mercati finanziari, che restano tuttavia sensibili agli sviluppi della pandemia. Le banche italiane hanno continuato a soddisfare la domanda di fondi da parte delle imprese. Le condizioni di offerta si sono mantenute nel complesso distese grazie al perdurare del sostegno proveniente dalla politica monetaria e dalle garanzie pubbliche.

Dalla primavera di quest’anno si tornerebbe a una crescita sostenuta, ma devono essere contrastati rischi ancora elevati

In questo Bollettino si aggiornano le proiezioni per l’economia italiana. Nell’ipotesi che l’emergenza sanitaria ritorni gradualmente sotto controllo e che prosegua il deciso sostegno della politica monetaria e di bilancio, il PIL tornerebbe a crescere in misura significativa dalla primavera. La possibilità di conseguire ritmi sostenuti di incremento del prodotto presuppone però che si manifestino appieno gli effetti espansivi degli interventi previsti nell’ambito della Next Generation EU, ancora in corso di definizione, che le misure di sostegno evitino ripercussioni negative sulla stabilità finanziaria e che non tornino a peggiorare i timori sull’evoluzione della pandemia.