AgenPress – Un tribunale di Mosca ha condannato un cittadino americano di origine russa a 15 anni di carcere con l’accusa di spionaggio, tenendo anche conto della condanna già ricevuta in Russia per corruzione, ha riferito l’agenzia di stampa statale Ria Novosti, che ha pubblicato una foto dell’uomo nella gabbia degli imputati, con occhiali e una giacca scura.
Gene Spector è stato arrestato nel 2020 con l’accusa di aver “mediato” una tangente all’assistente dell’ex vice primo ministro russo Arkady Dvorkovich sotto forma di vacanze in Thailandia e nella Repubblica Dominicana. L’assistente, Anastasia Alexeyeva, è stata condannata a 12 anni di prigione.
Spector è stato condannato a quattro anni di carcere nel 2021, ma la pena è stata successivamente ridotta di sei mesi a seguito di un nuovo processo.
Le autorità hanno mosso nuove accuse di spionaggio contro Spector nell’agosto 2023, sebbene i dettagli riguardanti il caso non siano stati resi pubblici. Il processo si è tenuto a porte chiuse data la natura delle accuse.
Spector è nato a Leningrado nel 1972 ed è cresciuto nell’Unione Sovietica, secondo l’agenzia di stampa RIA Novosti, e il suo nome russo è Yevgeny Mironovich. In seguito è diventato cittadino statunitense ma è tornato in Russia per vivere a San Pietroburgo con la moglie e i figli.
In precedenza è stato amministratore delegato di Medpolimerprom, un gruppo di aziende che produce dispositivi medici in plastica.
In precedenza gli Stati Uniti avevano dichiarato di non credere che Spector fosse stato detenuto ingiustamente.
Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’accusa di spionaggio contro di lui. Il processo, a parte la lettura della sentenza, si è svolto a porte chiuse per la “natura riservata del caso”, scrivono le agenzie. Spector è nato nel 1972 e il suo nome russo è Yevgeny Mironovich, ha riferito l’agenzia.
Ora cittadino statunitense, vive a San Pietroburgo, è sposato con figli. Ma prima di trasferirsi negli Usa è stato direttore generale del gruppo aziendale russo Medpolimerprom.