AgenPress – Il Fondo Monetario Internazionale sta ancora valutando le implicazioni macroeconomiche dei dazi di Donald Trump ma le tariffe “rappresentano chiaramente un rischio significativo alle prospettive globali in un momento di crescita lenta”. Lo ha detto la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva esortando gli Stati Uniti e i loro partner commerciali a lavorare in modo costruttivo per risolvere le tensioni e ridurre l’incertezza.
Intanto Donald Trump contraddice i suoi collaboratori sui dazi. Dopo che il segretario al Commercio americano Howard Lutnick e il consigliere Peter Navarro hanno ribadito a più riprese che non c’era spazio per trattare sulle tariffe, il presidente Usa ha definito le tariffe uno strumento per trattate e ha aperto a negoziazioni. Lo mettono in evidenza i media americani. “Tutti i paesi ci stanno chiamando. Abbiamo preso il comando: se avessimo chiesto a questi paesi di farci un favore, avrebbero detto di no. Ora, invece, farebbero qualsiasi cosa per noi. I dazi ci danno un grande potere per negoziare”, ha spiegato Trump.
