Maduro e la moglie in catene trasportati in tribunale. “Sono io il presidente, mi hanno rapito”

- Advertisement -
- Advertisement -

In aula con la moglie: si dichiara prigioniero di guerra e innocente


AgenPress. Nicolás Maduro, l’ex presidente del Venezuela, è comparso oggi per la prima volta davanti a un tribunale federale degli Stati Uniti, dopo essere stato catturato in un’operazione militare statunitense nella sua residenza a Caracas. Ha parlato circondato da forti misure di sicurezza, con i piedi incatenati e insieme alla moglie Cilia Flores, in quella che è diventata un’udienza dai toni altamente simbolici e politici.

Maduro ha negato ogni addebito, sostenendo di essere stato “rapito” e di essere il legittimo presidente del Venezuela. Attraverso un interprete, ha affermato:

“Sono il presidente della Repubblica del Venezuela. Sono innocente, non colpevole. Mi hanno rapito. ”Mentre lasciava l’aula, ha ribadito di sentirsi un “prigioniero di guerra”, definizione che riflette tutta la dimensione politica della vicenda e il forte contrasto tra le parti.

Maduro e la moglie affrontano un fascicolo di accuse statunitensi che include, tra gli altri reati, narco-terrorismo, cospirazione per l’importazione di cocaina e possesso di armi nelle indagini legate al cosiddetto Cartel de los Soles. Entrambi si sono dichiarati non colpevoli.

Il giudice federale Alvin Hellerstein ha condotto l’udienza preliminare, principalmente formale, in cui le imputazioni sono state lette e confermate. La prossima data processuale è stata fissata per il 17 marzo 2026.

Anche Cilia Flores, moglie di Maduro e figura di spicco nella politica venezuelana, ha preso la parola attraverso un interprete, dichiarandosi completamente innocente e rivendicando il suo ruolo di “First Lady”. Durante l’udienza la donna è apparsa provata e con evidenti segni di lesioni fisiche, che i suoi difensori attribuiscono al momento della cattura.

La comparizione di Maduro davanti a una corte statunitense ha suscitato forti reazioni politiche globali:

Il ministro della Difesa venezuelano ha definito l’arresto come un “sequestro” e una grave violazione della sovranità nazionale.
Il caso ha già attirato l’attenzione delle Nazioni Unite, con richieste di chiarimenti sulla legalità dell’operazione.

Nel frattempo, a Caracas, la Corte Suprema venezuelana ha nominato Delcy Rodríguez presidente ad interim, in base a una interpretazione costituzionale della “assenza forzata” di Maduro. Questo sviluppo ha ulteriormente complicato il quadro politico nel paese sudamericano.

L’apparizione in tribunale di un leader straniero catturato da forze militari statunitensi è un fatto senza precedenti negli ultimi decenni. Oltre agli aspetti penali, la vicenda ha subito assunto connotati diplomatici e strategici, coinvolgendo legalità internazionale, diritti sovrani degli Stati e il futuro politico del Venezuela.

 

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -