AgenPress. È atterrato nella tarda mattinata all’aeroporto di Milano Linate l’aereo di Stato che trasporta le salme delle vittime della tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera. Un momento di profondo raccoglimento ha accompagnato l’arrivo del velivolo, avvenuto in un clima di grande commozione e nel rispetto del dolore dei familiari.
I feretri appartengono ai due amici milanesi Achille Barosi e Chiara Costanzo, al bolognese Giovanni Tamburi e al genovese Emanuele Galeppini. Il C130 proseguirà poi per l’Aeroporto di Militare di Ciampino per riportare a casa il romano Riccardo Minghetti. Nello scalo romano sono attese ulteriori autorità e rappresentanti istituzionali, mentre le famiglie potranno finalmente dare l’ultimo saluto ai propri cari.
Per la sesta vittima italiana, che risiedeva stabilmente a Lugano, le esequie si terranno invece in Svizzera, secondo quanto deciso dalla famiglia. Una scelta dettata dal forte legame con il territorio elvetico, dove la persona viveva e lavorava da tempo.
La tragedia di Crans-Montana ha profondamente colpito l’opinione pubblica italiana, suscitando messaggi di cordoglio e vicinanza da parte delle istituzioni e del mondo politico. Il rientro in Italia delle salme rappresenta un passaggio doloroso ma necessario, che segna l’inizio del lutto privato delle famiglie dopo giorni di attesa e angoscia.
Il Governo ha confermato il massimo supporto ai familiari delle vittime, assicurando assistenza e accompagnamento in tutte le fasi successive al rientro nel Paese.
Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime.
