AgenPress. Si è svolto a Villa Altiero un convegno dedicato all’ex Capo di Stato Giuseppe Saragat Presidente della Repubblica dal 1964 al 1971. In tale convegno sono stati esaminati i meriti storici di Saragat unitamente a quelli politici, infaticabile costruttore dell’ Italia repubblicana dalla Costituente al Quirinale.
Il convegno ha sottolineato la sua saggezza politica nella vita del Paese. Importante è stato il suo impegno per la pace nelle relazioni internazionali modello per tutti noi. Se ne è valutata l’atttualità che vedeva nel Capo dello Stato un compito di bilanciamento e non supplenza con invito a non rassegnarsi alla crisi della politica e dei suoi attori.” Va ricordata la sua posizione in base alla quale quando gli interessi del partito non coincidono con gli interessi del Paese bisogna abbandonare il partito.”
Ho fatto mia questa idea il 14 dicembre 2010 quando eletto con Italia dei Valori ho preso una decisione storica cioè votare la fiducia al Governo Berlusconi distaccandomi dal partito. Il mio voto fu cruciale per il raggiungimento dei favorevoli salvando il governo da una possibile caduta. La mia fu una scelta dolorosa e traumatica ma rivoluzionaria per anteporre gli interessi del Paese a quelli di partito e fu una scelta di responsabilità nazionale. Generò polemiche con Antonio Di Pietro.

La storia di quel voto è ancor oggi ricordata come un esempio di come un singolo voto possa cambiare il corso della politica italiana ed ha acceso il dibattito sul mandato parlamentare. Si è discusso, e si discute ancora, se i parlamentari debbono eseguire le direttive del partito (vincolo di mandato, spesso interpretato come fedeltà al leader) o agire per l’interesse superiore del paese, sollevando questioni sulla libertà di coscienza.
Lo dice in una nota il Presidente di Unione Cristiana Sen. Domenico Scilipoti Isgrò.
